Reyer in festa, vince il suo terzo scudetto femminile

1716396734519Campionesse d’Italia! Sembrava impossibile anche solo a pensarlo ed invece è tutto vero. La serata a Schio, che ha dato la terza vittoria nella serie finale, e il terzo scudetto della storia femminile, ha regalato lo scudetto alle ragazze allenata da coach Andrea Mazzon che ha dominato in campionato e si sono consacrate con la semifinale di Eurocup Women. Aver vissuto questa splendida cavalcata sempre al fianco di questa Squadra, avete letto bene con la S maiuscola, perché nonostante le mille difficoltà, nonostante gli infortuni di Santucci prima e di Cubaj poi prima dell’inizio della serie con Roma, nonostante gli up and down di questa stagione, queste ragazze hanno lottato e gettato il cuore oltre l’ostacolo in qualsiasi momento.

Vederle dal vivo in tutte le partite casalinghe di campionato e coppa ed essere stata presente in diverse trasferte complicate come per esempio Roma e Torino su tutte, mi ha fatto innamorare sempre di più di questa squadra. Mi ha fatto capire che poi alla fine tutti i nostri sforzi sono stati ripagati nella maniera migliore possibile, con la vittoria del terzo scudetto della storia oro-granata.

Aver avuto l’occasione di festeggiare dal vivo lo scudetto a Schio (vittoria 74-80, ndr) è qualcosa di meraviglioso, incredibile. Probabilmente ad inizio anno nessuno ci avrebbe creduto, ma tutti gli sforzi che ogni singola giocatrice ha fatto per questa storica maglia è stato ripagato con la conquista di un titolo. Queste ragazze hanno scritto una pagina di storia reyerina. Questa stagione è stata a dir poco spettacolare ma allo stesso tempo lunga ed intensa: qualificazione matematica alla prossima EuroLeague Women, aver chiuso l’Eurocup Women ancora tra le prime 4 uscendo in semifinale a testa alta contro le campionesse del London Lions, primo posto matematico al termine della stagione regolare e poi infine questo splendido scudetto.

leggi qui il recap sul sito della Lega Basket femminile

Trieste punta in alto. Ha tutto per farlo, in campo e fuori

53697471226 1638887860 zÈ noto come la geografia del basket italiano abbia delle differenze con quella fissata dalla cartina della Penisola, a proposito dei centri di interesse più importanti, in cui la pallacanestro sia uno dei cuori pulsanti, se non il cuore pulsante, dell’intera città: sono centri più piccoli rispetto a quelli più popolosi che spesso riescono a legarsi alla squadra, vivendo connessi, quasi in simbiosi.

Fra quelli principali non si può non nominare Trieste, centro che negli anni ha visto tanti campioni esibirsi in città, da Bodiroga a Coleman a Fučka, con Michael Jordan nome più altisonante passato per la nota esibizione dal tabellone rotto con una schiacciata del 26 agosto del 1985. E col passare del tempo, la connessione fra sport e locali è rimasta forte, fortissima: un capitale da tutelare e contemporaneamente da tenere ancora più vicino, per permettere di non vivere solo nel passato ma la situazione nel presente e nel futuro della massima squadra cittadina, la Pallacanestro Trieste.

 Che nel gennaio del 2023 ha visto passare il 90% delle proprie quote in mano a CSGI – Cotogna Sports Group Italia, società interamente controllata da CSG e costituita per operare in Italia, con investitori americani convintisi dopo una lunga e certosina fase di quasi un anno di due diligence della bontà dell’investimento, per strutture e passione del contesto, con una identità da rafforzare ulteriormente con un progetto ad ampio respiro che possa riportare Trieste in alto e che ha convinto anche Michael Arcieri, nominato nella stagione 2022/23 miglior dirigente della Serie A che ha accettato senza indugi il nuovo incarico da GM da questa estate.

Partite sospette, +9% nel 2023. Nel basket 203 casi

scommesse-sportNel 2023 sono state identificate 1.329 partite sospette (+9% rispetto al 2022), in 12 diversi sport e in 105 paesi, su oltre 850 mila eventi monitorati da Sportradar Integrity Services, l'unità di Sportradar che ha pubblicato il suo secondo report annuale, "Betting Corruption and Match-fixing in 2023". Delle 1.329 partite sospette, rileva agipronews, circa la metà (667) arriva dall'Europa. La restante parte arriva da altri quattro continenti, mentre in Oceania non è stata rilevata alcuna attività sospetta. Per quanto riguarda le nazioni, il Brasile è in testa con 109 segnalazioni, 44 in meno rispetto al 2022, davanti a Repubblica Ceca (67) e Filippine (65).

Il numero totale di partite sospette, evidenzia ancora agipronews, dimostra comunque che le partite truccate rappresentano una bassa percentuale negli eventi sportivi globali: i dati confermano che il 99,5% dei match non è coinvolto nel fenomeno delle match fixing e nessun singolo sport ha un rapporto di partite sospette superiore all'1%.

leggi anche: Lo sport vale 22 miliardi. Lo rileva il "Rapporto 2023" 

Sportivi più pagati nel 2023: CR7 primo, LeBron è quarto


0722ff9652021b6b160b829fcc629bb2_800x450Cristiano Ronaldo resta in vetta. Non dal punto di vista dei successi sportivi, ma almeno per quanto riguarda i guadagni, nel 2023 come per l'anno precedente. Il ricco contratto offertogli dagli sceicchi sauditi, oltre ai numerosi accordi di sponsorship, gli ha garantito infatti di incassare lo scorso anno 275 milioni di dollari, tra contratto dell'Al Nassr, circa 215 milioni, e sponsor vari per altri 60. Lo certifica la nuova classifica dei cento atleti più pagati al mondo nel 2023 stilata dal sito specializzato Sportico (leggi qui il report con le 100 posizioni)

 Precede, a sorpresa, Jon Rahm, golfista spagnolo che ha guadagnato 203 milioni di dollari, forte dell’accordo triennale con il circuito saudita indipendente LIV Golf, 510 milioni di dollari complessivi, premi esclusi. Nel 2022 il numero tre del ranking del golf mondiale non era nemmeno tra i primi 100. Terzo Lionel Messi con 130 milioni complessivi, quarto LeBron James con 125,7. Altri tre giocatori Nba tra i primi dieci: Steph Curry è settimo con 98.9 milioni di dollari, Giannis Antetokounmpo ottavo con 88,4 milion) e Kevin Durant nono con quasi 86,9 milioni. Patrick Mahomes, la stella dei Kansas City Chiefs che domenica giocherà il quarto Super Bowl della carriera, chiude la Top ten con 78 milioni di dollari.

Nessuna donna tra i primi cento: la tennista Coco Gauff è arrivata a guadagnare 21 milioni di dollari, il 100esimo, il cestista cestista dei New Orleans Saints, Derek Carr, ha chiuso l’anno scorso con guadagni per 30 milioni. Nessun italiano. Pochi i calciatori, appena 11.

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Lo sport vale 22 miliardi. Lo rileva il "Rapporto 2023"

Presentazione_report_2023Il settore dello sport ha raggiunto in Italia una dimensione economica rilevante pari a circa 22 miliardi di euro, con un contributo al PIL nazionale dell’1,3%. E ancora: L’84% del valore del mercato deriva dall’indotto attivato, a conferma della capacità moltiplicativa del business sportivo. Oltre 10 miliardi di pil dello sport è generato dalle attività strettamente connesse, quali la produzione e vendita di attrezzature e abbigliamento sportivo, e altri 8,4 miliardi da comparti connessi allo sport in senso lato, quali i media sportivi, i servizi turistici, di trasporto e quelli medici.

Emerge dal “Rapporto Sport 2023”, prima indagine di sistema, presentata dall’Istituto per il Credito Sportivo e da Sport e Salute. Si conferma una vera e propria industria, con un potente effetto leva in termini di ricadute economiche e un’incidenza significativa a livello occupazionale. Il settore conta circa 400 mila addetti attivi lungo la filiera estesa dello sport, che vede la presenza di oltre 15 mila imprese private e circa 82 mila enti non profit.

Emergono, tuttavia, zone grigie di vulnerabilità connesse allo stato delle infrastrutture sportive, caratterizzate da significativi problemi di manutenzione e conservazione e da una disomogenea distribuzione territoriale. Il 44% degli impianti è stato realizzato negli anni settanta e ottanta, in gran parte inefficiente in termini di sostenibilità economica e ambientale. La pandemia e la successiva crisi energetica hanno avuto pesanti ripercussioni sull’equilibrio finanziario di molte strutture sportive, fortemente penalizzate dall’aumento delle bollette di elettricità e gas che, nei picchi massimi delle quotazioni, sono arrivate a incidere fino al 45% dei costi fissi totali.

La sfida principale è rendere più efficiente e capillare la rete delle infrastrutture, favorendo la transizione verde e digitale degli impianti e assegnando priorità di intervento al Mezzogiorno, dove è localizzato solo il 26% degli impianti nazionali.

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