F8 2015, Sacchetti "Dura ripetersi". Ma arrivò il bis

Scritto da Redazione on . Postato in Final8

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Era la vigilia delle Final Eight edizione 2015. Meo Sacchetti, allora sulla panchina di Sassari, ci presentò in anteprima la manifestazione vinta dodici mesi prima dalla Dinamo. Alla fine arrivò il bis e pochi mesi dopo lo storico scudetto. Riproponiamo l'intervista esclusiva e che sia di buon auspicio per la Cantine Due Palme Brindisi... 

L’anno scorso la Coppa Itala l’ha vinta scatenando l’entusiasmo di una città e di una regione intera. Che anche quest’anno sarà al fianco della Dinamo Sassari per la difesa del titolo conquistato al Forum di Assago.

Sarà dura ripetersi? “La Coppa Italia è un torneo a sè, si giocano partite secche senza un domani e sarà sicuramente ancora più difficile ripetere la grande impresa della passata stagione – spiega Meo Sacchetti, allenatore della Dinamo, in esclusiva per Supporter’s Magazine -. Milano resta assoluta favorita, poi sicuramente ci sarà una sorpresa”. 

 - Avete disputato l’Eurolega e ora l’Eurocup. Che importanza hanno le coppe europee per una squadra che vuole crescere e affermarsi come la Dinamo? 

“Le coppe europee sono una vetrina importante per tutte le realtà compresa la nostra che si è affacciata per la prima volta in Eurolega, estenuante ma una grandissima esperienza che ci ha fatto crescere e confrontare con le migliori realtà in Europa. Oggi Spagna, Turchia e Russia sono nazioni con budget a disposizione che superano di gran lunga i nostri, ci sono differenze sostanziali”

 - Anche Brindisi disputa l’Eurochallenge. Come giudica il cammino dell’Enel in coppa e in campionato? Cosa manca alla squadra pugliese per essere ancora più stabilmente ai vertici?

“Brindisi ha tutto per essere ai vertici del campionato, squadra completa, roster profondo e talentuoso, la Coppa ti toglie molte energie ma ti permette anche di giocare ogni 3 giorni e migliorare la chimica e l’insieme di squadra anche se gli allenamenti sono altrettanti importanti e le coppe ti tolgono questo aspetto. Brindisi può arrivare fino in fondo in coppa come Reggio l’anno scorso ed essere protagonista ai playoff”

Marino Petrelli 

Foto Michele Longo

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