F8, le sorprese e le conferme - di Chiara Masiello

Scritto da Redazione on . Postato in Final8

Si è appena conclusa la Final Eight di Coppa Italia 2017 al Pala Fiera di Rimini, costruito appositamente per la competizione e che abbiamo avuto modo di conoscere e frequentare con tutti gli inviati di Supporter’s Magazine. Una struttura che non ha lasciato tutti pienamente soddisfatti, come ad esempio ha dichiarato Fernando Marino, presidente della New Basket Brindisi, se si paragona questa struttura al Forum di Assago o al Pala Desio che hanno ospitato la manifestazione negli ultimi due anni.

Nonostante questi appunti logistici, la festa del basket ha lasciato tutti contenti e soddisfatti, o quasi. Si può convintamente parlare di una vera e propria festa del basket non solo quello espresso dalle otto squadre partecipanti ma anche da tutte le iniziative allestite all'interno della struttura che hanno coinvolto i più piccoli ma non solo, permettendo di trascorrere questi quattro giorni in assoluta allegria.

Dal punto di vista della pallacanestro giocata tutte e sette le gare sono state intense, coinvolgenti e palpitanti.Anche quelle da cui meno ci si aspettava una bella ed emozionante partita, si sono dimostrate tutto il contrario dimostrando che anche quest'anno tutte le squadre sono competitive e imprevedibili. Una delle soprese dei quarti di finale è proprio la New Basket Brindisi, che per l'occasione ha cambiato il suo sponsor in Cantine Due Palme, azienda del brindisino da sempre vicina al mondo della pallacanestro locale. 

Entrata in coppa per il rotto della cuffia, classificandosi come ottava e dovendo perciò affrontare la corazzata Milano, non era di certo una delle favorite. Le ultime deludenti prestazioni in campionato, eccetto la bella vittoria ottenuta in casa contro Varese, avevano forse sbiadito le speranze dei tifosi biancazzurri. Ma si sa, mai sottovalutare le squadre meno forti e soprattutto l'esperienza di un allenatore come Meo Sacchetti, esperto nella vittoria di queste gare secche. Al seguito di oltre 500 brindisini, giunti anche dalla Puglia, Brindisi vede infrangersi il sogno al fil di sirena (o forse dopo?) ed esce dalla competizione a testa alta anche se tanto amareggiata.

Oltre a Brindisi è il caso di dire che questa è stata la “coppa delle piccole”. Sassari contro la favorita Avellino e una super Brescia, contro una spenta e poco motivata Venezia, approdano in semifinale scatenando la gioia incondizionata dei loro tifosi veramente belli e numerosi. In particolar modo i tifosi e la società bresciana stanno vivendo un sogno e non vogliono in nessun modo essere svegliati. Brescia è stata la bella rivelazione della Coppa Italia, non solo per quello visto in campo ma soprattutto per lo spettacolo regalatoci sugli spalti che si è meritato un lungo applauso da parte di tutti i presenti al palazzetto al termine della seconda semifinale, bresciani e non. Da tanto nel mondo cestistico italiano non si vedeva un entusiasmo di questo genere: onore a voi!

Inaspettatamente, dopo un anno di stop, Sassari ritorna in finale per la seconda volta in quattro anni riproponendo quella del 2015 proprio contro l'Olimpia Milano anche se questa volta con esito diverso. Ad alzare la coppa è infatti Giorgio Armani e il capitano Andrea Cinciarini, un po’ beccato dai tifosi di Reggio che non hanno gradito un suo gesto dopo la tripla del sorpasso in semifinale. Avellino e Venezia sono indubbiamente le delusioni più grandi della competizione dalle quali ci si aspettava sicuramente di più, non solo dai giornalisti ma anche e soprattutto dai propri tifosi.

In questa settimana prima della ripresa del campionato ci sarà da tornare a discutere e lavorare. Brindisi non deve pensare che la sua stagione sia finita con questa sconfitta, anzi! Deve essere orgogliosa di quello che ha fatto vedere dimostrando a tutti che c'è e vuole conquistare un posto nella griglia play off.

Chiara Masiello 

ph: Michele Longo (Ciamillo/Castoria)

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