Dall'instant replay alla Coppa Italia, Milano alza un altro trofeo

Scritto da Redazione on . Postato in Final8

premiazione milanoMilano contro Sassari, altro capitolo di una storia che negli ultimi anni ha appassionato la pallacanestro italiana. E se per la squadra milanese l'arrivo all'ultima partita era quasi scontato, anche se nei quarti di finale ha dovuto ricorrere all'instant replay per superare Brindisi (e ancora dopo tre giorni ancora non vi è assoluta certezza della validità del canestro di Mcvan, ndr), la Dinamo non partiva tra le favorite, ma ha acquisito fiducia nelle ultime settimane in campionato e dopo la vittoria contro Avellino. Vince l'EA7 84-74 pur non brillando e dovendo fare ricorso a tutte le energie in queste tre partite per alzare la coppa.

Bene Hickman (25 punti e eletto Mvp dai giornalisti presenti) e Sanders (15), Milano ha tirato 30/65 dal campo. Sassari ha avuto 15 punti da un Lacey positivo e costante e 13 da Lawal che però nella seconda parte si è spento. 

Avvio shock per l'Olimpia: nei primi cinque minuti è 1/12 dal campo e Sassari vola via sul 2-13 con le triple di Lacey e Bell. Sassari tiene il vantaggio sul 6-16 e sull'11-19 con cui si chiude il primo quarto, variando i giocatori in campo e alternando molto il tiro da fuori e i pick and roll tra Lacey e Lydeka. L'intensità della Dinamo non si abbassa nemmeno ad inizio secondo quarto: 15-25 al 14esimo. Cinciarini, fischiato dai tifosi sardi e dai tanti "neutrali" per il brutto gesto di ieri verso la sua ex squadra, riduce e Sanders schiacci il 19-25. Lawal rimette i sardi sul vantaggio a doppia cifra (21-31), Macvan trova una tripla da lontanissimo (27-33). Sassari sofrre in attacco dove perde due palloni di fila, ma trova la tripla di Lacey del 31-36. Hickman, fino adesso quasi invisibile, replica. Si va al riposo lungo 34-36

Al rientro in campo Milano mostra i muscoli e soprassa per la prima volta in partita con la tripla di Hickman (39-38). Sassari va fuori giri e Pascolo e ancora Hickman in sotto mano danno il massimo vantaggio dell'Olimpia: 50-43 al 26esimo. Mc Lean regala il 56-47, ma due triple di Stipcevic e Bell ridanno fiato a Sassari. Il terzo quarto si chiude 56-54. La partita vive di sprazzi: tripla di Hickman, due più uno di Stipcevic: 64-62 al 34esimo. Sassari sembra in debito di ossigeno e l'Olimpia allunga con un Hickman finalmente protagonista: 71-62 al 36esimo. Stipcevic e Savanovic non vogliono arrendersi e con due triple riaprono la partita, 75-70, poi Lacey inventa una sospensione per il 75-72. Lideka recupera un rimbalzo in attacco ma con un fallo molto dubbio e Macvan mette i due liberi del 77-72. Kalnietis mette il sigillo sulla partita con canestro e fallo. Finisce 84-74 e Giorgio Armani sale in pedana a rivecere la Coppa Italia da capitan Cinciarini.    

BIANCHI: "RIMINI HA RISPOSTO BENE. IN TV OTTIMO SHARE" - Prima della finale, Egidio Bianchi, presidente della Lega Basket, ha tracciato un bilancio della manifestazione. "Siamo soddisfatti delle quattro giorni, sia come presenze che come dati televisivi. Rimini ha risposto bene, anche per quanto riguarda la struttura e le tribune senza barriere, esperimento da proseguire - dice Bianchi -. Un dato interessante: la prima semifinale tra Milano e Reggio Emilia è stata seguita da quasi 147 mila telespettatori di media su Rai Sport, che ringrazio per il grande impegno profuso, con uno share del 0.61 per cento. L'altra semifinale tra Sassari e Brescia ha avuto un ascolto medio di 246 mila persone, share dell'1 per cento.

"Per noi questi dati sono un vanto e quando si lavora tutti insieme il risultato positivo è scontato - aggiunge Bianchi -. Finale a parte, abbiamo avuto quasi 15 mila spettatori alla Fiera di Rimini. L'età media dei tifosi è di 46 anni, lo scorso anno mi dicono fosse di quasi 60. L'obiettivo è quello di abbassare la media, vogliamo attrarre più giovani possibili. Tornare a Rimini? Non abbiamo accordi per il futuro, ma la struttura, la città e l'organizzazione ha risposto bene". 

Marino Petrelli

ph: Michele Longo (ciamillo/Castoria) 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         

 


Fanno notare al presidente che lo scorso anno l'età media del tifoso era di 60 anni, dunque, quello di quest'anno - secondo il caporedattore di Rai Sport - è da considerare un ottimo risultato. Altri dati: 1 milione di telespettatori sulla Rai nei tre giorni, 3.700 spettatori presenti sugli spalti invece per le gare del giovedì (giorno molto scomodo per il tifoso medio).

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