Coppa Italia, la vigilia degli otto allenatori

Scritto da Redazione on . Postato in Final8

Presentazione Final Eight 2017Si parte, la Coppa Italia ci attende. E gli otto allenatori, alcuni in esclusiva per SM, anticipano le loro emozioni alla vigilia del primo turno. Si comincia con Reggio Emilia vs Capo d'Orlando, poi Milano contro Brindisi. Il giorno dopo Venezia e Brescia, poi la supersfida Avellino contro Sassari. Uno per uno, ecco i pensieri di chi guiderà dalla panchina le otto pretendenti alla Coppa Italia. 

Jasmin Repesa (Olimpia EA7 Milano)

"La coppa è una competizione che porta tantissime trappole. Non ci sono favoriti ma siamo consapevoli di essere la squadra da battere. Tutto dipende da noi e dall’approccio che metteremo già contro Brindisi. Conosco bene Sacchetti e so che ha già vinto la Coppa, noi cercheremo di non fargli fare il tris. Giocando in campo neutro, tutte hanno le stesse possibilità, ma noi vogliamo rivincere questa coppa. Contro Brescia era importante vincere in un momento di tante gare e tanti viaggi senza poterci allenare con continuità. Abbiamo avuto momenti buoni con la difesa e il contropiede. Simon è stato fermo per precauzione, farà gli esami e speriamo non sia nulla di grave. Ora pensiamo più serenamente alla Coppa perché rappresenta un obiettivo molto importante nella nostra stagione. E’ chiaro che noi usiamo 11 giocatori e Brescia essendo più corta ha faticato. Potrebbe accadere anche a Brindisi ma la partita secca può dare energie diverse"

Romeo Sacchetti (Cantine Due Palme Brindisi)

Arrivare a disputare una manifestazione prestigiosa e importante come la Final Eight di Coppa Italia è sicuramente sintomo di aver intrapreso un percorso giusto da quest'estate, lavorando bene con un gruppo di giovani ragazzi molti dei quali alla prima vera esperienza in un campionato europeo. E' vero che siamo entrati da ottavi aspettando il risultato e gli intrecci delle altre partite, ma ce lo siamo guadagnati sul campo vincendo e disputando partite importanti contro dirette concorrenti per l'accesso alle Final Eight. La Coppa Italia è una manifestazione che si racchiude in 3-4 giorni e per questo molto particolare. Come ho già vissuto sulla mia pelle in prima persona niente è scontato e tutto si può stravolgere, basta crederci e giocarsi le proprie carte fino in fondo. In gare secche tutto può accadere. Affrontiamo Milano che è certamente la squadra numero uno in Italia per budget e roster ma sarà per questi motivi un ulteriore stimolo per tutta la squadra. Dovremo sfruttare al meglio tutte le nostre possibilità e poi vedere cosa può accadere, di certo non partiamo battuti in partenza.

Federico Pasquini (Banco Sardegna Sassari)

"Non sono uno che vive di emozioni quando alleno ma devo ammettere che la Final Eight mi dà sicuramente una sensazione particolare. E' una competizione con le top squadre italiane, dove le migliori si scontrano in una corsa a eliminazione di quattro giorni, una manifestazione molto bella, la prima dell'anno da vita o morte, dove se perdi sei fuori. Per tutti questi motivi sono partite che hanno uno spirito diverso da quelle normali. Riguardo all'avversario sappiamo quanto Avellino sia forte e quanto sia fisica, pesanti sotto canestro e con i due playmaker di ruolo di alta qualità: noi dovremo fare una partita di altissimo livello per poter essere in grado di portare a casa questo quarto di finale. Conosciamo bene la Scandone, li abbiamo incontrati due volte in precampionato e all'andata in campionato. Il 17 febbraio indubbiamente sarà una bella partita, sul parquet si sfideranno due squadre molto diverse".

Andrea Diana (Germani Brescia)

"All’ultima giornata siamo arrivati che non bastava la nostra vittoria, ma la qualificazione era legata anche ad altri risultati. Il sabato sera siamo stati incollati davanti al computer per Brindisi Venezia e la vittoria della Reyer ci ha dato la spinta necessaria per poi vincere la nostra partita il giorno dopo. Credo che il nostro approdo alle F8 sia meritato, almeno per quanto fatto nel girone di andata. In generale, la vittoria a Brindisi in campionato è stata una grande reazione dopo la sconfitta in casa contro Capo d’Orlando e aver bissato la settimana successiva a Varese ci ha dato la spinta giusta per risalire. Fino allo scorso anno guardavamo questa manifestazione in televisione, ora da neo promossi Essere presenti a Rimini è motivo di grande soddisfazione e andiamo lì con tutta l’energia che abbiamo e la metteremo sul campo. Contro Venezia partita molto dura, fa la coppa europea, squadra profonda e con rotazioni molto lunghe, però il pensiero è giocarci la partita a viso aperto e provare a vincere. Sarebbe un premio ulteriore a questa fantastica stagione per noi e i tanti tifosi che ci seguono e ci seguiranno anche a Rimini".

Walter De Raffaele (Umana Venezia)

“Storicamente non siamo mai riusciti a passare il primo turno quindi sarebbe già importante andare avanti. Affrontiamo Brescia, e non Brindisi che ci ha eliminato due volte, quindi speriamo che questa volta andrà meglio, anche se siamo consapevoli della forza e del valore dell’avversario. In queste ultime settimane abbiamo avuto poco la testa alla Coppa Italia perché in campionato abbiamo avuto partite difficili e anche i play off di Champions league, ma posso ripetere che il primo obiettivo per noi sarà superare il primo turno, poi vediamo cosa accadrà. Brescia sta facendo molto bene, è una neo promossa direttamente alle Final Eight e sempre portatrice di entusiasmo . Porterà a Rimini tanti tifosi e ha un roster importante che si è subito ambientato in Serie A. Dovremo stare molto attenti al loro sistema di gioco, ma non vogliamo essere inferiori, anzi vogliamo continuare a giocare come sappiamo e andare avanti. Per quanto riguarda le emozioni personali, lo scorso anno le F8 arrivarono pochi giorni dopo l’esonero di Recalcati e quindi era tutto particolare. Quest’anno le cose sono diverse: la squadra l’ho fatta io e la sto vedendo crescere. Siamo un club che ha lavorato e sta lavorando bene e i risultati cominciano a vedersi. La Coppa Italia potrebbe essere un ulteriore passo in avanti verso un gradino più alto. Ecco, la mia emozione personale è questa: competere in prima persona e con la squadra per una manifestazione a cui tutti teniamo”

Di Carlo 4Gennaro Di Carlo (Betaland Capo d’Orlando)

“La squadra con il budget più basso del campionato che si approccia quasi da “cenerentola” alle Final Eight. Ma è una gara secca e tutto può succedere. Oggi il budget è importante fino a un certo punto, quello che conta è la qualità dei giocatori che ha questa squadra e quella del gioco che riesce a esprimere Capo d’Orlando. Credo che ci siamo conquistati meritatamente la qualificazione a questo evento e credo che per queste ragioni la gara contro Reggio, rispettando il suo blasone ed il suo roster, l’approcceremo come partita secca dove avremo il 50% a testa di possibilità di vittoria. Per Capo d’Orlando queste Final Eight significano tanto, ma penso che debba essere inquadrata come tappa intermedia di una costate crescita continua. Questo non significa sminuire il valore di questo appuntamento, ma solamente cominciare a prendere la consapevolezza che stiamo crescendo e ci possiamo permettere di ragionare in maniera diversa rispetto a qualche anno fa. Per la città, il paese e il club è sicuramente un traguardo di prestigio, ma mi piacerebbe che non sia una semplice apparizione sporadica ma qualcosa di costante perché poi le squadre che appartengono a un certo tipo di livello rimangono a quel determinato livello per più tempo.

Sono convinto che quello che stiamo costruendo ci consentirà di rimanere ad alto livello per tanto tempo. Oggi viverla come evento speciale ma spero che l’approccio sia quello di una tappa intermedia per arrivare a qualcosa di più importante. Abbiamo le nostre possibilità di passare il turno. Personalmente, approccio al torneo sapendo che in queste partite bisognerà dare tutto quello che si ha in corpo, perché non ci sarà una seconda possibilità. Nello stesso tempo però dovremo essere bravi a gestire l’aspetto emotivo, perché sarà determinante e chi lo gestirà meglio avrà più chances di vittoria. Spero poi di fare meno errori possibili nella gestione di questo tipo di partite, perché secondo me i più grandi allenatori che abbiamo in Europa, come ad esempio Obradovic o Messina, sono più lucidi nei momenti decisivi rispetto ai loro colleghi. Il biglietto di ritorno da Rimini è per giorno 20?Assolutamente si!”

Pino Sacripanti (Sidigas Avellino) 

“Affrontiamo una squadra di grande talento con diverse sfide nelle sfide – ha affermato coach Sacripanti in occasione della presentazione della Coppa Italia a Milano – Sarebbe bello riuscire a fare meglio di un anno fa, ma già superare Sassari sarebbe un ottimo risultato. Saranno 40 minuti di grandi emozioni. Puntiamo sempre a vincere, nonostante le difficoltà”.

Max Menetti (Grissin Bon Reggio Emilia) 

"Con la vittoria contro Milano dopo Natale abbiamo ottenuto due risultati importanti: battere Milano appunto e avere la certezza di partecipare alla Coppa Italia per la quinta volta consecutiva. Per noi è già motivo di grande orgoglio. Abbiamo avuto un successivo calo, ma nelle ultime due giornate ci siamo ripresi battendo due squadre che faranno come noi le Final Eight. Arriviamo con fiducia, con la speranza di fare ancora meglio rispetto al passato, magari superando quell'ultimo gradino che ci è mancato fino adesso. Affrontiamo Capo d'Orlando, una delle squadre più in forma del momento e dobbiamo essere concentrati per 40 minuti. Milano resta la grande favorita, ma tutto può accadere e giocare a Rimini, dove saremo sicuramente seguiti da tantissimi nostri tifosi, deve darci uno stimolo ulteriore per fare bene". 

Marino Petrelli 

ph: Ciam/Cast e Joe Pappalardo/Betaland Capo d'Orlando

 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione.