Stagione regolare, quasi tutto stabilito

Scritto da Redazione on . Postato in Post.it di Mario Arceri

Brindisi - Cremona

Ultimo giro prima dei play off in una situazione che raramente si era verificata prima d’ora: retrocessioni già stabilite (Fortitudo e Cremona), griglia dei play off per sette ottavi già decisa e fissata nelle prime quattro posizioni: Virtus, Olimpia, Brescia e Venezia che con ogni probabilità, visto lo stato di forma e l’obiettiva forza dei roster, saranno le “final four” di questa stagione. Al sicuro anche Tortona, Sassari e Reggio Emilia in sostanza l’ottavo posto dovrebbero giocarselo Pesaro e Trieste appaiate nel punteggio e attese l’Allianz dal confronto interno con Treviso, la Carpegna dalla trasferta a Napoli. A occhio e croce, dopo che i marchigiani di Banchi hanno fallito l’occasione di chiudere il discorso cedendo domenica scorsa sul proprio campo alla Reyer (che, come sempre, ha cominciato a scaldare i motori per trovarsi pronta al gran finale), il pronostico premierebbe Trieste che, tuttavia, nelle ultime giornate non ha brillato per continuità ed incisività.

Siamo dunque alla fine della stagione regolare, tormentata dalle insidie del covid, alterata in qualche modo dalla guerra di Putin che ha liberato molti giocatori, e dieci sono arrivati in Italia: bravi chi, come Virtus e Pesaro, hanno scelto i migliori. Ma anche falsata dagli... adesivi scivolando sui quali ben sette giocatori hanno riportato gravi infortuni. Forse nemmeno con Pecchia Cremona si sarebbe salvata, ma la Fortitudo con Feldeine avrebbe potuto giocarsi meglio le sue carte, e la stessa Brindisi, se Harrison non fosse volato su un adesivo ad Assago, avrebbe forse vinto la partita con l’Olimpia e, affrontando al completo la sorprendente Tortona, potuto giocarsi con più convinzione la chance dei play off, dai quali potrebbe restare fuori per la prima volta dopo alcuni anni.

Proprio su Tortona è giusto spendere qualche parola, visto che è stata la grande sorpresa della stagione, arrivando in finale in Coppa Italia e ai play off da neopromossa, grazie al coach Ramondino, grazie alla crescita di Mascolo e al rendimento di Macura, Daum e dell’intramontabile Filloy in un roster che di italiano ha ben poco. Tuttavia di sorpresa non si può proprio parlare se si tiene conto che alle spalle c’è il potere economico della famiglia Gavio. Di Virtus e Olimpia è inutile aggiungere altro, Venezia è la vera mina vagante, forse più di Brescia. Sassari con i denti si è conservata, grazie a Piero Bucchi, un posticino al sole, così come lo ha meritatamente conquistato la Reggiana di Caja e di Cinciarini, andato in doppia cifra (22 punti e 10 rimbalzi) anche domenica scorsa.

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Mario Arceri

ph: Michele Longo/SM 

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