Brindisi rialza la testa e ritrova la giusta via

Scritto da Redazione on . Postato in Post.it di Mario Arceri

MLD_4935L’addio ad ogni residua speranza di prendere parte alla Final Eight, se pure ce ne fosse una, è arrivato nel modo peggiore, con un crollo di proporzioni epiche, a Sassari: 111 punti al passivo dopo aver retto alla pari la prima metà di gara e naufragare invece nel terzo periodo nel quale la Happy Casa ha subìto ben 37 punti, chiudendo alla fine a -18. La vittoria del Banco di Sardegna non regala alla squadra di Bucchi un posto in griglia nella Coppa Italia di Torino, perché, pur raggiungendo a quota 14 la Germani Brescia battuta a Verona, il confronto diretto premia i lombardi di Magro che vanno ad unirsi all’Olimpia Milano, alla Virtus Bologna, a Tortona che ha fallito l’assalto al secondo posto cedendo di schianto ad Assago, e poi ancora a Pesaro, Varese, Trento e Venezia finite nell’ordine al giro di boa. 

Milano campione d’inverno, dunque, Bologna che salva la seconda posizione battendo di un solo punto la Reyer, Brindisi che, invece, si attesta al decimo posto ma in condominio con Scafati, Verona e Trieste, appena due punti sopra Napoli e Treviso, e quindi a strettissimo contatto con la zona retrocessione.

Svaniscono in Sardegna i… sogni di gloria dell’Happy Casa, ancora priva di Harrison, e comincia il tempo di dover fare i conti con la dura realtà di una stagione difficile e della necessità di cominciare a lottare con il coltello tra i denti (in senso metaforico, s’intende) per raggiungere intanto il traguardo minimo, che è la salvezza, e tentare di migliorare la sua posizione centrando a fine stagione i play off che sarebbero a questo punto l’obiettivo che salverebbe un’annata poco felice finora, e che non è impossibile, visto che solo due punti separano Brindisi dall’ottavo posto.

E deve cominciare a farlo subito, prima contro la Virtus Bologna, avversario tra i più difficili da affrontare adesso, soprattutto dopo la vittoria in Eurolega contro il Panathinaikos, poi ricevendo Reggio Emilia e il 12 febbrtaio ospitando Verona, la neopromossa che sta disputando un più che onorevole campionato a vent’anni dalla sua ultima precedente esperienza in Serie A, e che, oltretutto è una diretta concorrente per entrambi i traguardi: salvezza e play off. Verona non sarà un’avversaria facile. Domenica ha battuto di misura Brescia, che paga la perdurante assenza di Petrucelli, con una buona prova collettiva dei suoi americani ai quali fa da supporto lo spoletino Alessandro Cappelletti che, da talento emergente agli inizi della carriera, è stato poi fermato da una serie di incidenti che ne hanno frenato l’ascesa. A 27 anni è finalmente approdato in Serie A e in questo primo scorcio di stagione si è affermato tra i migliori italiani del campionato. Un’insidia in più per l’Happy Casa, ma ci si penserà tra qualche settimana. 

Mario Arceri

ph: Michele Longo/SM 

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