Brindisi lanciata, Gaspardo da Nazionale

Scritto da Redazione on . Postato in Post.it di Mario Arceri

Il sesto successo consecutivo riportato a Varese, contro una squadra che per il momento non si sta affermando di primo piano ma che rappresenta comunque un’avversaria tosta sul suo campo e di prestigio per antica tradizione, ha consentito all’Happy Casa di mantenere in solitudine la seconda piazza e di conservare il ritmo migliore nella marcia d’avvicinamento a quel 5 dicembre che porterà al Pala Pentassuglia l’Olimpia Milano per quello che può definirsi l’esame di laurea per Frank Vitucci e i suoi ragazzi.

A Varese, oltre al solito Nick Perkins e ad Adrian, è nuovamente esploso Raphael Gaspardo, sempre più in odore di Nazionale avendo inviato al ct Sacchetti un eloquente messaggio con i 27 punti messi a segno, impresa, del resto, non nuova in questo primo scorcio di stagione per il ragazzo di Bressanone che, curiosamente, le due uniche esperienze in azzurro le ha avute proprio contro Olanda e Russia, le avversarie dell’Italia nella prima finestra premondiale di fine novembre.

leggi anche: Brindisi forza sei, ve lo aspettavate?

Sarà la prima uscita azzurra dopo l’Olimpiade di Tokyo e l’insperato e perciò eccezionale quinto posto finale, anche se, una volta di più, va ricordato che la vera impresa l’Italia l’ha fatta a Belgrado stracciando una Jugoslavia irriconoscibile, dominata in lungo e in largo come non accadeva dai tempi di Tanjevic, vale a dire più di venti anni fa. Raphael si merita la chiamata per quello che sta facendo in campionato e per il contributo importante che sta dando a Brindisi che, per la posizione in classifica e per la ventata di novità che porta ormai da qualche anno nel basket italiano, merita di essere rappresentata anche in maglia azzurra.

E’ necessario insistere, guardare sempre avanti, risparmiando magari le forze in Champions League che ha preso una piega negativa per concentrarsi al massimo in un campionato per niente semplice. Giornata dopo giornata, evitando distrazioni (l’ammonimento viene dalla Virtus Bologna: gli amanti delle statistiche sapranno dirci se mai una squadra campione d’Italia è stata battuta da entrambe le neopromosse nei primi turni stagionali), non considerando facile nessuna partita, non sottovalutando nessuna avversaria. Soprattutto Trento, allenata bene, con un impianto robusto, con eccellenti qualità individuali come Bradford e Reynolds, e soprattutto Flaccadori che, tornato a casa dopo un’esperienza non esaltante nel Bayern, 41 gare a 6 punti di media, si è ripreso quel ruolo di leader che gli ha consentito di essere il protagonista delle stagioni d’oro dell’Aquila di Trento.

leggi anche: Nba, nuova lega europea? Fiba e Eurolega frenano 

Mario Arceri

ph: Michele Longo (Ciamillo/Castoria)

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione.