La Reyer Venezia spartiacque per Brindisi

Scritto da Redazione on . Postato in Post.it di Mario Arceri


1662707289267D’accordo, in trasferta e contro la prima della classe ancora imbattuta, ma il ko di Brindisi a Bologna è non solo traumatico per le proporzioni (-30), ma anche preoccupante se perfino Nick Perkins stavolta ha alzato le braccia. Le cose non stanno andando bene all’Happy Casa, che ha bisogno di darsi una “svegliata” e in tempi rapidi se non vuole compromettere fin d’ora la stagione, visto che ha sei punti in classifica e la soglia dei play off per il momento è a quota otto, ma anche che alle sue spalle le altre non stanno certo ferme e, con la vittoria di Scafati su Reggio Emilia, la coda della graduatoria è salita a quattro punti. Insomma Brindisi si trova sospesa tra una collocazione accettabile ed una invece compromettente, e sarà la gara con la Reyer Venezia (che la precede di due sole lunghezze) a dire quale futuro potranno attendersi squadra società e tifosi. Anche perché subito dopo, andando a far visita a Trieste e Treviso affronterà due veri e propri spareggi per lasciarsi alle spalle la zona della paura. Poi il 26 dicembre in casa contro Scafati, altra partita di grande importanza.

La Reyer arriva al Pala Pentassuglia scottata dal ko interno con Trento, bruciata proprio dal brindisino Spagnolo. Profondamente rinnovata, qualcosa ancora non deve funzionare del tutto nei meccanismi di De Raffaele se, con una batteria di stranieri di tutto rispetto, il migliore (23 punti, 4/4 da tre, 5 rimbalzi e ben 30 di valutazione) è stato Riccardo Moraschini che, dopo l’incubo di una stagione bloccata per doping, rinfrancato dalla fiducia in azzurro espressagli da Pozzecco, vuole togliersi le soddisfazioni negate per motivi che lui ancora non ha compreso e che verrà sicuramente accolto con affetto dai tifosi biancazzurri.

Venezia ha però un organico di valore, con un altro ex brindisino, Derek Willis, e altri due azzurri come Spissu e Tessitori, ma anche con uno dei centri migliori attualmente in Italia, Mitchell Watt, buon rimbalzista ed efficace anche in attacco (20 punti e 8 rimbalzi contro Trento). D’altra parte è squadra d’alto rango, 150 anni di vita tagliati proprio in queste settimane, due scudetti in tempi recentissimi, una promozione del basket sul territorio che andrebbe presa ad esempio da tutti gli altri club. Peraltro non conta la storia, ma quello che si riesce a fare sul campo, e stavolta l’Happy Casa dovrà davvero tirar fuori i suoi attributi più efficaci se vuole iniziare con il piede giusto il tris di sfide che faranno svoltare il suo campionato.

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Mario Arceri

ph: Gianni Giannuzzi/SM 

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