Nba Europe, il futuro del basket europeo

Scritto da Redazione on . Postato in Post.it di Mario Arceri

unnamedFa male lo stop di Bologna con la Fortitudo, ma il confronto infrasettimanale con Rimini e poi la trasferta di Torino contro avversarie di metà classifica mettono a disposizione della Valtur due occasioni per restare a contatto con un vertice occupato al momento da due squadre di grande tradizione come la stessa Fortitudo e la sorprendente Pesaro. Le distanze, dopo dieci giornate, sono però esigue a dimostrazione dell'equilibrio che anche quest'anno caratterizza la Serie A2 che si conferma campionato di grande livello tecnico.

Il tema dominante in queste settimane è tuttavia rappresentato dalla NBA Europe che, rotti gli indugi, è scesa in campo con Giorgios Aivazoglou, responsabile della NBA per l’Europa che, in un convegno tenuto nei giorni scorsi presso l'Università Bocconi di Milano, ha illustrato il progetto per il varo di un campionato continentale che si porrà in netta contrapposizione all’Eurolega. Ne erano già noti gli elementi principali. Aivazoglou non solo li ha confermati, ma è entrato nei dettagli, dall’inizio della futura NBA Europe (la stagione 2027-28, anticipando di un anno la data che Adam Silver aveva indicato nel 2028 dopo i Giochi di Los Angeles) alle franchigie che ne prenderanno parte. Ed è questa la parte più interessante perché coinvolgerà le due città italiane più importanti.

L’elemento caratterizzante è la geografia del futuro torneo, circoscritto all’Europa occidentale, escludendo quindi le squadre dell'Est. L’altro è la partnership che la NBA sta cercando con polisportive o società storiche nel calcio al fine di coinvolgere nell'interesse per il basket grandi masse di sostenitori. In primis, la Spagna con Real Madrid e Barcellona che già vantano una presenza importante anche nella pallacanestro. E poi Atene (indiziato il Panathinaikos, già in rotta con l'Euroleague) e Istanbul (il Fenerbahce?). Due presenze per la Francia, a Lione, con l’Asvel, evidente l'influenza di Tony Parker, e Parigi con i contatti avviati con il Paris St. Germain. Due anche in Germania: Bayern Monaco e Alba Berlino che è già passato dall'altra parte della barricata.

Interessante la pressione sulla Gran Bretagna con Londra (il Chelsea?) e Manchester (United o City?). Infine l’Italia: Milano, dove l’Olimpia è una realtà consolidata, cercando il coinvolgimento di Inter o Milan, e soprattutto Roma dove il basket è in affanno ma dove la pallacanestro ha buone radici e club storici come la nuova Virtus, dove è entrata la Panasonic, e Stella EBK con Olidata nella proprietà.

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Mario Arceri

credits photo: Nba Europe

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