"Fare il tifo" non giustifica la violenza
Dalla vittoria sofferta di Milano che le ha consentito di confermare il primato in classifica, al confronto interno con Forlì che offre alla Valtur Brindisi l'opportunità di consolidarlo, la settimana del club pugliese e del basket italiano sarà da ricordare anche per altri motivi e non tutti lieti. Salutiamo con fiducia l’avvio del lavoro di Luca Banchi alla guida della Nazionale e registriamo con rabbia e con dolore quello che è avvenuto domenica scorsa a Rieti al termine della partita persa con Pistoia.
Un'imboscata di delinquenti al pullman che trasportava i tifosi toscani, una sassaiola che ha purtroppo fatto una vittima: il secondo autista del veicolo, colpevole solo di fare il suo lavoro. Non ci sono parole sufficientemente dure per commentare quanto accaduto, se non che l’autorità giudiziaria possa rapidamente giungere ad accertare i fatti e ad assicurare alla giustizia i responsabili di un efferato omicidio. Con la speranza, allo stesso tempo, che quanto accaduto possa spingere ad un minimo di riflessione quanti, sbagliando, ritengono che “fare il tifo” e “sostenere i propri colori” giustifichi la violenza, di ogni tipo e di ogni grado, dall’insulto alla violazione dell’incolumità dell'avversario (che non può mai considerarsi un nemico).
I fatti di Rieti, città che nel basket ha avuto e ha un ruolo importante, legata a nomi che non possiamo dimenticare come Elio Pentassuglia, Brunamonti, Zampolini o Willy Sojourner, hanno gettato un'ombra sul miniraduno di Roma con cui Banchi ha aperto il suo nuovo ruolo di ct della Nazionale, in vista delle prime due partite di qualificazione mondiale (con Israele a Tortona e in Lituania) a fine novembre.
Quindici nomi, anche se in campo tra un mese ne vedremo ben pochi di questi: tanti giovanissimi promettenti, con il solo Guglielmo Caruso a portare un po’ di esperienza ad alto livello, ma anche campioni d’Europa Under 20 come Torresani e Marangon, e il meglio della A2 (solo in cinque giocano in LBA). Saltato ovviamente lo scrimmage con Rieti, a Banchi non è rimasto che cominciare a prendere consapevolezza del “materiale” che avrà a disposizione per i prossimi tre anni, sapendo perfettamente che non potrà contare, tra America ed Euroleague, sui migliori e più esperti. Tra i convocati, anche Ethan Esposito, con Gabriele Miani a disposizione: un bel riconoscimento di quanto di buono hanno fatto finora con la maglia della Valtur e la guida di Piero Bucchi.
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Mario Arceri
credits photo: Rieti Life
