Brindisi, è ora di rialzare la testa

Scritto da Redazione on . Postato in Il direttore

1665652713063Due brutte prestazioni in campionato, in casa contro Pesaro e a Bologna contro una Virtus ancora imbattuta in campionato, hanno caratterizzato le ultime due settimane della Happy Casa Brindisi. Aggiungiamo anche la sconfitta a Tallinn in Fiba Europe Cup e le sconfitte diventano tre in fila. Due partite, quelle di campionato, piuttosto simili almeno per l’avvio, 0-16 contro i marchigiani, poi mai recuperato, e 32-19 al Pala Dozza dopo dieci minuti. E’ mancato l’approccio con le due partite e gli avversari, in maniera diversa, sono scappati via. A Bologna, in particolare, il terzo periodo da 29-12 ha poi chiuso la partita molto presto, complice una serie di fattori negativi, il 6/30 da tre prima di tutto, ma anche le difficoltà negli uno contro uno in difesa, soprattutto in post basso, che hanno aperto praterie ai giocatori della Virtus, obiettivamente molto più forti di quelli di Brindisi.

E’ mancato lo spirito di gruppo che abbiamo visto contro Brescia e contro Derthona, sono mancati alcuni giocatori chiave, Etou infortunato, Bowman ancora molto lontano dall’inserirsi nel contesto del gioco di Vitucci, Perkins molto al di sotto delle aspettative (contro Pesaro addirittura espulso per un tecnico e un anti sportivo in pochi secondi). E’ una squadra ancora in costruzione, ma le giornate in campionato stanno passando e ora bisogna guardare più la parte basse che quella medio alta.

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La bagarre è totale, dai sei punti in giù ci sono nove squadre che presumibilmente si giocheranno la salvezza, anche se Sassari sembra la più attrezzata a risalire in fretta. Un bene e un male, tante squadre in lotta significa tenere sempre alta la tensione e l’attenzione, un male perché significa che non ci sono squadre deboli o già destinate a retrocedere. Scafati con il cambio di allenatore, via Rossi dentro l’esperto Caja, ha subito vinto contro Reggio Emilia e fatto capire che non sarà la designata ad uno dei ultimi due posti. Scafati sarà l’avversaria di Brindisi il 26 dicembre, prima Venezia, poi due trasferte insidiose a Trieste e Treviso. Sarà un periodo molto delicato nel quale la Happy Casa deve tirare fuori il meglio per evitare di ritrovarsi a Santo Stefano a giocarsi una partita in una posizione di classifica deficitaria.

Sapevamo che questa stagione sarebbe stata difficile, ora serve coesione in campo e fuori per rialzarsi subito. Venezia non è l’avversario più agevole, sia per la caratura della squadra allenata da Walter De Raffaele, uno dei migliori allenatori in circolazione, sia perché l’avvio dei lagunari non è stato come ci aspettava. Dopo Pesaro, un altro “derby” dell’Adriatico. Si spera con un risultato diverso.

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Marino Petrelli

photo: Michele Longo

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