Nuovo corso Italbasket. Brindisi, vola alto
La parentesi delle nazionali non è partita nel miglior modo possibile per Luca Banchi sulla panchina della Nazionale italiana di pallacanestro, ma alla sconfitta contro l’Islanda ha fatto seguito una grande vittoria in Lituania. Italia sospinta da Mannion che regala il canestro della vittoria e un Procida che trova la fiammata giusta al momento giusto. E dire che gli azzurri, sotto gli occhi di Achille Polonara, avevano steccato la prima partita per le qualificazioni ai Mondiali 2027. L’Islanda, che ha vinto le ultime tre partite consecutive contro di noi in gare ufficiali, non concede sconti. Glaciali come la loro terra di origine, hanno condotto quasi dall’inizio alla fine, tranne la parentesi nel finale quando gli azzurri, recuperato punteggio e inerzia, non hanno saputo chiudere la partita anche a causa di errori impensabili, i due liberi consecutivi da Della Valle, l’appoggio a canestro di Tonut, la cattiva difesa di Petrucelli su Friedrikson che ha convertito il tiro libero e siglato il suo 29esimo punto di una partita incredibile.
Ne parla approfonditamente Mario Arceri nel suo post it. Noi abbiamo vissuto in ogni caso una serata dalle mille emozioni, come spesso ci capita quando siamo al seguito della Nazionale (e di partite dal vivo ne abbiamo viste tante), questa volta impreziosita dalla presenza di Achille Polonara che ha scelto proprio Tortona per fare la sua prima uscita pubblica dopo le settimane drammatiche trascorse in ospedale.
Ora si torna al campionato di Serie A2. Brindisi deve recuperare la partita contro Mestre e domenica prossima ospita Pesaro. Due partite non semplici ma che devono essere vinte se si vuole rimanere in alto. Contro Cento, senza Francis, la partita è scivolata via senza sussulti, Mestre arriva a Brindisi da neo promossa e fino adesso con sei vittorie e sette sconfitte, che la tengono appena sopra la zona play out e a soli due punti dai play in che garantiscono la possibilità di proseguire la stagione cercando di centrare il tabellone principale per la promozione. Sta agli uomini di coach Bucchi fare del Pala Pentassuglia un vero e proprio fortino. Il nostro caro vecchio palasport sarà ancora per molto la casa del basket perché all’orizzonte non si vede più la costruzione del nuovo impianto.
A Tortona, in ambienti e situazioni economiche sicuramente diverse, ci sono riusciti e hanno portato la nazionale ad inaugurare la Nova Arena. A Brindisi c’è una U in più (Nuova Arena), ma solo quella. La prima pietra è sempre più lontana, anzi forse ormai irrealizzabile.
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Marino Petrelli
credits photo: Italbasket
