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Presidenti e tifosi, binomio vincente

Scritto da Redazione on . Postato in Il direttore

Senza titoloQuando la passione va oltre l'aspetto economico. I tifosi di molte squadre di Serie A stanno rispondendo "presente" agli appelli che i presidenti delle proprie squadre stanno facendo in questi giorni per dare un segnale di ripartenza e rinunciare al rimborso della parte finale di stagione non giocata, che in realtà è un voucher per futuri eventi sportivi della stessa squadra o altri eventi a scelta sulla piattaforma Vivaticket. Abbiamo, per ora, scelto di parlare di Brindisi, Cantù, Trieste e Brescia, ma altri presidenti stanno manifestando le proprie idee e la propria vicinanza ai loro tifosi in queste settimane così difficili.

A Brindisi il presidente Nando Marino, dopo aver ricevuto decine e decine di messaggi da parte dei tifosi, singoli o organizzati, ha voluto ringraziare in questo modo la città. "Mi avete fatto commuovere ed emozionare e la manifestazione di puro AMORE che ieri avete dimostrato è speciale, unica e rara - esordisce la sua lettera aperta -. “Andrà tutto bene” è lo slogan che ci ha accompagnato in questi mesi chiusi dentro casa, tra dubbi, problemi, paure e speranze. “Andrà tutto bene” è ciò che ieri avete dimostrato voi non solo a parole, ma a fatti concreti. Avevamo messo in conto una volontà comune di ripartenza e solidarietà anche nella nostra più grande passione. Mai ci saremmo aspettati una dimostrazione così enorme di affetto. I social, le mail societarie e personali, ogni spazio comune sono stati letteralmente invasi dai vostri messaggi di vicinanza e rinuncia a ogni possibile forma di rimborso. Siamo focalizzati su tre step da affrontare con professionalità ed entusiasmo: la composizione del nuovo roster, la prossima campagna abbonamenti non appena avremo chiarezza su questa materia, la nascita della New Arena, elemento fondamentale per proseguire ciò che è stato fatto in questi anni. Queste sfide che ci attendono, dal presente al futuro, le affronteremo come sempre TUTTI INSIEME".

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Scelgono una strada diversa il presidente di Trieste e quello di Cantù, ovvero andare dritti al cuore dei rispettivi abbonati prima della loro scelta. "Consci delle difficoltà economiche che noi tutti stiamo affrontando, ci impegniamo a onorare ogni vostra eventuale richiesta in tal senso. Per ottenere il voucher nominale è necessario mandare una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. allegando una foto o una scansione fronte/ retro dell’abbonamento - dice Davide Marson, numero uno della Pallacanestro Cantù -. Tuttavia, con la massima onestà e trasparenza che contraddistingue il sottoscritto e la società, vi confesso che, non avanzare alcuna richiesta, ove ciò vi sia possibile, sarebbe per noi di grande aiuto. Questo perché, in una situazione già di per sé complicata, il vostro sostegno permetterebbe al club di proseguire il proprio cammino con una maggiore serenità, continuando un lungo lavoro di ricostruzione e guardando il futuro con ancora più ottimismo. Noi stiamo lavorando quotidianamente nella programmazione del prossimo campionato, con l’obiettivo di costruire una squadra competitiva e di rendere sempre più professionale la nostra struttura organizzativa anche in vista dell’importante sfida che ci attende, insieme agli amici di Cantù Next, per realizzare il nuovo Palasport di Cantù che ci consentirà di riportare la pallacanestro in città". 

"Nello stesso tempo abbiamo pensato, con la collaborazione dei nostri sponsor, a una serie di benefit per gli abbonati che non intendono avvalersi del voucher. Tra questi ovviamente ci sarà anche uno sconto sul rinnovo della tessera di abbonamento per la prossima stagione - aggiunge Marson -. Si tratta per lo più di piccoli gesti, ma con questi intendiamo farvi sentire la nostra vicinanza in un momento così difficile. Insieme, nella recente storia biancoblu, ne abbiamo passate tante e non sarà certo questa terribile pandemia a spazzare via la nostra comune passione".

LE PAROLE DI MARIO GHIACCI PER TRIESTE - "Nel pieno rispetto della situazione attuale, nella quale tutti stiamo affrontando tante difficoltà economiche, siamo pronti a fare il nostro dovere con lealtà e serietà annullando l’abbonamento e inviando il voucher a chi ne farà domanda, ma siamo anche qui a chiedervi di sostenerci. Vado subito al punto: se tutti voi, come vostro diritto, richiederete il voucher, il nostro bilancio 2020-2021 avrà, prima ancora che iniziamo a ragionare sulla prossima stagione, una voce in uscita importante -  scrive Ghiacci -. Non c’è un modo semplice per dirvi questo, ma da primo tifoso di Pallacanestro Trieste vi chiedo di restare con noi e di scegliere, se vi è possibile, di non diventare “ex abbonati”. Ve lo chiedo per avere la forza di iniziare la prossima stagione usando tutte le risorse di cui abbiamo bisogno, e per iniziarla tutti assieme. Aiutateci a non partire un passo dietro agli altri. Un anno fa eravamo in grande difficoltà e ci avete sostenuto; di più, ci avete dato la forza per andare avanti. Oggi e domani abbiamo bisogno che ci accompagnate ancora: vi chiediamo di trasformare quelle partite “mancate” nella base da cui ripartire per costruire il nostro futuro. Io, ve lo assicuro, ce la metterò tutta, perché dovrà essere ancora ricco di soddisfazioni. Ora la palla passa a voi”.

QUI BRESCIA, RIMBORSI E PROPOSTE - Più "istituzionale" la scelta della Leonessa Brescia, che già due settimane fa è stata tra le prime a diramare un comunicato stampa con le indicazioni per i propri abbonati. "La conclusione anticipata della Serie A non ha consentito ai nostri abbonati di usufruire di alcune partite di campionato che erano comprese nell’abbonamento sottoscritto all’inizio della stagione 2019-2020. La volontà della società è quella di permettere a ogni abbonato di scegliere se destinare al club la propria quota di abbonamento, al fine di agevolare l’organizzazione della ripartenza, oppure se ricevere un voucher del valore dei ratei non usufruiti, che sarà utilizzabile fino a esaurimento per le prime gare delle competizioni ufficiali promosse da Federazione Italiana Pallacanestro e Lega Basket", si legge una parte del comunicato. 

Intanto, Graziella Bragaglio, presidente della Leonessa, lancia dalle colonne di businessinsider.com alcune proposte sul futuro del basket. "A differenza del calcio, nella pallacanestro, così come negli altri sport considerati minori si investe solo per la passione e per il legame con il territorio. Per questo, nel nostro mondo esistono tanti consorzi - dice la numero uno della società bresciana -. Quasi nessuno lo sa, ma sul budget di squadra di A1 gli introiti dai diritti televisivi valgono il 3-4% del totale, mentre gli abbonamenti arrivano al 25 per cento”. Ecco perché il mondo dopo il covid potrebbe essere completamente diverso: “Il distanziamento sociale, fino a quando durerà, ci obbligherà a ridurre drasticamente la capienza dei palazzetti dello sport. Se questa quota di introiti viene a mancare, da qualche parte dovremmo recuperarli attraverso la creazione di nuove formule di compensazione economica che il nostro mondo della pallacanestro autonomamente non può concretizzare”.

leggi qui l'intervista completa 

 Marino Petrelli

ph: Michele Longo (Ciamillo/Castoria) per SM

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