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"Orgogliosi di essere nel sogno"

Scritto da Redazione on . Postato in Il direttore

Brindisi - Sassari 37Sono passate tre settimane dall'ultima partita della Happy Casa in questo campionato e già ci manca il basket giocato, almeno a Brindisi visto che in ogni caso i play off vanno avanti. In questi pochi giorni, la Dinamo Sassari che ha eliminato 3-0 proprio la nostra compagine, ha rifilato lo stesso punteggio alla AX Milano, campione d'Italia ormai senza titolo, abbattuta senza attenuanti dalla squadra più in forma in campionato e, forse, in Europa. Le vittorie del Banco Sardegna attutiscono in piccola parte la sconfitta subita ai quarti di finale, anche se sono solito evitare di fare parallelismi tra le partite, soprattutto in post season quando ogni squadra, ogni serie, ogni singola partita fa sempre storia a se. Sassari ha esordito in  finale, un'alrta finale scudetto, consapevole di un consolidamento ormai stabile nell'elite del basket italiano. E anche se ha perso gara 1 al Taliercio  contro un'ottima Reyer Venezia dopo 23 vittorie consecutive, sa di potersela giocare e soprattutto è consapevole della sua crescita e della sua forza

Cosa che sta provando a fare anche Brindisi alla quale una vittoria di un torneo qualsiasi servirebbe fortemente per entrare tra le squadre che hanno vinto qualcosa in Italia. Sassari, Bologna, Reggio Emilia hanno tutte vinto partendo dalla Legadue, sarebbe davvero bello se, la buttiamo lì, la Supercoppa italiana, in programma a Bari il 21 e 22 settembre, si fermasse a Brindisi e da li si puntasse a "qualcosa di più", ad alzare quell'asticella che altre società sono riuscite a fare. Ovviamente facendo i debiti paragoni di budget, di bacino di utenza, di ricchezza.

"È stata una stagione meravigliosa, bella ed emozionante anche se talvolta in salita a causa degli infortuni da gestire. Come dimenticare Firenze.. con l’urlo “Campioni” strozzato in gola e il sogno infranto di poter alzare un trofeo in città, primo coronamento di tanti sacrifici fatti insieme. Eravamo tutti lì, presenti, fosse anche attraverso un tablet, un pc, la tv o la radio; così ieri sera… a coltivare il sogno di poter allungare la serie e magari superare un turno play-off". Così Nando Marino, in un'appassionata lettera ai tifosi all'indomani della sconftta in gara 3 e dopo, presumibilmente, una notte in bianco, carica ancora di adrenalina e pensieri, gli stessi di tutti quelli che a vario titolo, hanno seguito questa squadra in questa stagione.

Che eguaglia il numero di vittorie e la posizione in classifica in stagione regolare di quella allenata da Piero Bucchi nel 2014, ma regala otto vittorie in trasferta (record), scrive quasi 18 assist di squadra in media, altro record, con la valutazione di Lega basket pari a 94.1, manco a dirlo record anche in questa voce. Oltre naturalmente al record dei record, la finale di Coppa Italia. Senza dimenticare l'incremento che hanno avuto i canali social della società, ormai lanciati tra le prime posizioni dell'intera Serie A.

Il presidente ha chiamato a raccolta nuovi e vecchi sponsor per allargare la base societaria e reperire sempre nuove risorse, ma anche i tifosi sia per il "progetto Membership", che ancora non decolla come vorrebbe la società (cifre ufficiali non ce ne sono, ma nostre fonti ci parlano di un numero di tessere al di sotto delle 800) e sia per il rinnovo dell'abbonamento. La nuova campagna è stata lanciata (bello il claim "Sarà sempre così", ci piace molto di più rispetto a quello della passata stagione), da qualche giorno è possibile confermare il proprio posto per assistere, allo stesso prezzo giusto ricordarlo, a 16 partite in casa, lasciando la società sempre libera di realizzare la giornata "Pro Brindisi". In pratica, con il campionato che sarà a 18 squadre, due partite in più allo stesso prezzo. Una buona scelta fatta dalla società. 

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CHI RESTA E CHI PARTE, TIFOSI PUNTO FERMO - Non parleremo in questa sede di giocatori che rimarranno o di quelli che potrebbero andare via. Chappell sicuro partente direzione Avellino, Brown con tante offerte da squadre importanti, Moraschini che abbiamo incontrato a Roma e che ancora non si sbilancia. Per scelta editoriale non lo abbiamo mai fatto per nessuna squadra anche in passato e non lo faremo adesso. Per quello, ci pensano i tifosi a cui è dedicata la foto di apertura e che mai come quest'anno meritano un immenso applauso per aver mostrato a tutta Italia la "grande bellezza" del nostro tifo. Sono nato e cresciuto in una curva, prima nel mondo del calcio, poi in quella della pallacanestro, poi dal 1992 ho cominciato raccontare le partite in radio e a scrivere di questo amato sport, in tempi in cui molti di quelli che oggi commentano ancora non erano presenti. Vedere, dunque, il nome di Brindisi portato così in alto dai nostri tifosi è motivo di orgoglio puro. Ora, finito il basket, applausi anche per il calcio promossa in serie D, una serie più consona alla nostra storia, dopo la battaglia di Agropoli e oltre 700 tifosi al seguito.Un altro esodo biancoazzurro consegnato alla storia e il ritorno in città a festeggiare sulla scalinata virgiliana, diventata ormai simbolo di storia romana e storia più recente dello sport brindisino, basket e calcio. Uno spettacolo da preservare

Per fare chiarezza, come opportunamente ha scritto Dario Recchia su Pianetabasket.com, "a oggi l’unico con un contratto garantito per la prossima stagione è Adrian Banks. La forte guardia americana ha dimostrato di meritare pienamente i galloni di capitano e la sua riconferma è un tassello importante in quella che sarà la squadra per il prossimo campionato. Anche Erik Rush ha un altro anno di contratto ma con l’opzione di uscita entro giugno a favore della New Basket Brindisi. Discorso analogo per il play Alessandro Zanelli la cui opzione di uscita è valida sia per lui che per la società brindisina. Coach Vitucci ha appena rinnovato fino al 2022, mentre Simone Giofrè, nominato manager dell'anno, ovviamente ha visto crescere la stima e la considerazione di molte piazze italiane. Recchia, che segue da moltissimi anni le vicende bianco azzurre, aggiunge sul proprio profilo Facebook: "In tanti anni che seguo il basket non ho mai visto una squadra di Brindisi uscire tra gli applausi convinti dei propri sostenitori alla fine del campionato. Un ringraziamento sincero per la fierezza con la quale questi ragazzi hanno affrontato questa stagione eccezionale. Vi porterò tutti nel cuore e non finirò mai di tessere le vostri lodi, soprattutto umane e caratteriali".

Brindisi - Sassari 26Sentimento condiviso anche da Andrea Pezzuto, inviato di Canale 85, la televisione ufficiale della New Basket, e con il quale abbiamo condiviso molti momenti in trasferta. "Finisce nel più ingiusto dei modi, con quattro sconfitte consecutive, la stagione che ha segnato il punto più alto raggiunto dal basket brindisino. Il condensato di emozioni vissute in questa stagione, in questo momento storico nel quale aleggia aria di smobilitazione (inevitabile per i motivi che tutti conosciamo), è avvertito sotto forma di nodo che fa la spola tra la gola e lo stomaco - ci racconta il giovane cronista, da qualche giorno alle prese con il lancio de "L'Ora di Brindisi", un sito di informazione indipendente al quale auguriamo le migliori fortune -. Da inviato mi sento un privilegiato, avendo avuto l’opportunità di osservare dal vivo, su ogni campo, le qualità fuori dal comune di questa squadra, che ricorderò per la capacità di esaltarsi in maniera direttamente proporzionale all’aumentare delle avversità e dell’ostilità delle tifoserie avversarie. Sono certo che non appena il nodo si scioglierà smettendola di fare la spola tra la gola e lo stomaco, resterà solo la dolce sensazione di aver vissuto un sogno ad occhi aperti, di quelli che hai la fortuna di vivere – e addirittura raccontare dal vivo – poche volte nella vita".

SM, 200 NUMERI E NON SENTIRLI - Abbiamo chiuso la stagione con un numero di Supporters Magazine molto speciale, tagliaando il traguardo delle 200 pubblicazioni. Non l’avrebbe immaginato nessuno undici anni fa quando abbiamo cominciato, anzi quando un gruppo di “coraggiosi” diede vita all’idea originaria di un giornale che raccontasse le sorti del basket brindisino. Invece, siamo ancora qua e vogliamo continuare a esserci. Nessuna celebrazione, nessun evento perché eravamo tutti concentrati per l’obiettivo della squadra, poi venuto con la sconfitta contro Sassari. Magari, a bocce ferme, faremo qualcosa, con i nostri sponsor, con gli amici del giornale, con quanti avranno il piacere di festeggiare con noi. Sarebbero tante le persone da ringraziare in questi anni, cercheremo di accomunarle in un unico grande grazie.

In un mondo in cui la carta stampata è in netta sofferenza, il nostro Magazine vuole rimanere un punto di riferimento per il basket brindisino e non solo. Stiamo pensando già alle novità della prossima stagione. Per il momento, avanti tutta. In campo e fuori. Il meglio deve ancora arrivare!

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Marino Petrelli

ph: Giannuzzi/Longo (Ciamillo/Castoria) per SM

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