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Forum espugnato, il sogno diventa realtà

Scritto da Redazione on . Postato in Il direttore

L'ultima partita della scorsa stagione nella serie play off contro una Sassari fortissima, fermata in finale, e solo a gara 7, da una grandissima Reyer Venezia, la (quasi) rivoluzione estiva con soltanto tre confermati. Il raduno. La Supercoppa Italiana con la finale sfiorata. La prima sconfitta contro Cantù e i primi mugugni. Poi la vittoria Roma e quella in casa contro Brescia. Era arrivata l'ora del Forum, campo dove mai avevamo vinto. Mai fino a ieri sera. Mai fino alla prestazione spaventosamente bella di un gruppo che cresce settimana dopo settimana e che in casa dell'Olimpia ha giocato una delle più belle partite forse degli ultimi anni in generale. Pronti via e subito le cose in chiaro: Brindisi c'è e se la gioca. Milano, magari stanca per la partita di Eurolega di nemmeno 48 ore prima, viene ingabbiata. Solo i lampi di Micov e di un Rodriguez formato deluxe (alla fine per lui 28 punti con 7/11 da tre) tengono a galla i padroni di casa. Che subiscono in difesa, si accartocciano in attacco e fanno imbufalire coach Messina (anche oltre le lecite proteste contro gli arbitri.

La Happy Casa vola sul +18 e la partita sembra finita, ma "Milan l'è semper MIlan". Rodriguez si carica sulle spalle squadra e pubblico, fino a quel momento in silenzio totale e sopraffatto dalla nostra curva (e non solo) che ha cantato all'unisono per quaranta minuti e oltre. Il finale è di quelli a cui non vorresti mai assistere. Olimpia a meno uno e tutta la pressione addosso ai bianco azzurri. Abbiamo detto pressione? Macchè! Stasera, ormai ieri sera, non trema nessuno. Martin è chirurgico, Stone pazzesco con sei triple su otto tentativi, Banks, che in due azioni prima ci ha fatto tenere il cuore in gola per un paio di perse in attacco, è glaciale. Due liberi a meno di quattro secondi, dentro il primo, buono anche il secondo. Rodriguez non ha più tempo. Finisce 89-92 e la gioia del popolo bianco azzurro può esplodere. Compresa quella del sottoscritto che, come a Firenze contro Avellino, abbandona la postazione e corre verso lo spicchio del settore ospite a festeggiare. La festa, quella brindisina, può cominciare.

Ora Klaipeda ci chiama per l'esordio europeo in Champions legaue. Insomma, la nuova stagione è ripartita alla grande, quella che che tutti sperano possano essere della consacrazione. Paok Salonicco, Besiktas, Saragozza, Neptunas Klaipeda, Digione e Bonn rappresentano una buona elite del basket europeo. Le affronteremo sperando di poter competere alla pari. La società ha chiamato a raccolta i tifosi con una campagna abbonamenti per la competizione europea con prezzi popolari. Ci siamo già espressi sul rapporto riservato agli abbonati e quello per chi ha sottoscritto la member card e non vogliamo tornarci. Le scelte, anche non tutte condivisibili, restano tali e la società ha lavorato sicuramente per fare bene e avere il pala Pentassuglia pieno. Cosa che dopo questa meravigliosa vittoria a Milano siamo certi avrà una spinta maggiore. 

Brindisi sta provando anno dopo anno, lo abbiamo già scritto altre volte, a restare in alto e possibilmente a vincere qualcosa. Una vittoria di un torneo qualsiasi servirebbe fortemente per entrare tra le squadre con almeno un trofeo. Sassari, Bologna, Reggio Emilia hanno tutte vinto partendo dalla Legadue. La Supercoppa italiana, svoltasi a Bari il 21 e 22 settembre, sarebbe stata la grande occasione per vincere praticamente in casa. Contro Venezia, una grande rimonta dei lagunari e qualche "svista" arbitrale nel finale, hanno privato squadra e tifosi di una finale, un'altra finale dopo sette mesi da quella magica, anche se perdente, di Firenze in Coppa Italia. Invece la Coppa è andata alla Dinamo Sassari, sei trofei in cinque anni, e dalle nostre manca ancora quel "qualcosa di più", per alzare l'asticella che altre società sono riuscite a fare. Ovviamente facendo i debiti paragoni di budget, di bacino di utenza, di ricchezza.

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Nando Marino, aveva scritto un'appassionata lettera ai tifosi all'indomani della sconftta in gara 3 contro Sassari e dopo, presumibilmente, una notte in bianco, carica ancora di adrenalina e pensieri al termine di una stagione che ha eguagliato il numero di vittorie e la posizione in classifica in stagione regolare di quella allenata da Piero Bucchi nel 2014, ha regalato otto vittorie in trasferta (record), scritto quasi 18 assist di squadra in media, altro record, con la valutazione di Lega basket pari a 94.1, manco a dirlo record anche in questa voce. Oltre naturalmente al record dei record, la finale di Coppa Italia. 

Il presidente aveva chiamato a raccolta nuovi e vecchi sponsor per allargare la base societaria e reperire sempre nuove risorse, ma anche i tifosi con il "progetto Membership", che sta cercando di avere nuova linfa proprio in concomitanza della Champions League. La nuova campagna è stata lanciata (bello il claim "Sarà sempre così", ci piace molto di più rispetto a quello della passata stagione). Con il campionato che sarà a 17 squadre, una partita in più allo stesso prezzo. Una buona scelta fatta dalla società. Gli abbonati alla fine sono 2.400 mila unità o poco più. E' chiaro che più alto è il numero di abbonati, maggiori sono le entrate e maggiore la possibilità di investire per il futuro. Ieri sera, dopo la vittoria, anche un rinnovato appello da parte del numero uno di Contrada Masseriola per il nuovo palasport. Facciamo presto, facciamo una struttura adatta a contenere tutta la passione brindisina. Non sempre si vincerà al Forum, e arriveranno anche momenti difficili, ma ora è il momento giusto. 

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CHI RESTA E CHI PARTE, TIFOSI PUNTO FERMO - Per tutta l'estate, non abbiamo parlato in questa sede di basket mercato. Per scelta editoriale non lo abbiamo mai fatto per nessuna squadra anche in passato e non lo faremo adesso, tranne rarissimi casi. Per quello, ci pensano i tifosi che mai come quest'anno meritano un immenso applauso per aver mostrato a tutta Italia la "grande bellezza" del nostro tifo. Sono nato e cresciuto in una curva, prima nel mondo del calcio, poi in quella della pallacanestro, poi dal 1992 ho cominciato raccontare le partite in radio e a scrivere di questo amato sport, in tempi in cui molti di quelli che oggi commentano ancora non erano presenti.

Con il basket, applausi anche per il calcio promossa in serie D, una serie più consona alla nostra storia, dopo la battaglia di Agropoli e oltre 700 tifosi al seguito. Un altro esodo biancoazzurro consegnato alla storia e il ritorno in città a festeggiare sulla scalinata virgiliana, diventata ormai simbolo di storia romana e storia più recente dello sport brindisino, basket e calcio. Uno spettacolo da preservare, qualsiasi sia lo sport giocato. Anche in Serie D la squadra di calcio si sta facendo ben valere, contro il Foggia è stata partita primato, cosa forse impensabile poche settimane fa. Il pareggio tiene alto il Brindisi calcio al terzo posto in classifica in un campionato ancra lungo e che riserverà tante emozioni.

Raduno Happycasa BrindisiDario Recchia su Pianetabasket.com, aveva scritto "l’unico con un contratto garantito per la prossima stagione è Adrian Banks. La forte guardia americana ha dimostrato di meritare pienamente i galloni di capitano e la sua riconferma è un tassello importante in quella che sarà la squadra per il prossimo campionato. Discorso analogo per il play Alessandro Zanelli la cui opzione di uscita non è stata esercitata". Poi è arrivata la graditissima riconferma di John Brown III, ormai beniamino del pubblico come Giovanni Marrone (nella foto di Michele Longo il giorno del raduno della squadra), e gli arrivi di Thompson, miglior marcatore della Fiba Europe Cup della passata stagione, di Kelvin Martin dalla Virtus Bologna e Tyler Stone da Cantù che in due partite dal suo ritorno dall'infortunio ha fatto vedere cose pregevoli. Giocatori che conoscono il campionato italiano e che sostituiscono pienamente i partenti Chappell, Clarke, Walker, Gaffney.

Si è optato per il 5+5, poi in corso di opera si vedrà. Anche perchè il sesto italiano ci sarebbe anche, il giovane Cattapan, che permetterà di cambiare formula se necessario. Cosa plausibile dal momento che quest'anno tra Supercoppa Italiana, campionato e Champions league si giocheranno sicuramente oltre cinquanta di partite, senza considerare eventuali play off e la qualificazione alla fase finale della Coppa Italia, che si giocherà a Pesaro a febbraio 2020.

Su Riccardo Moraschini si è detto tutto e il contrario di tutto. Alla fine il nativo di Cento ha deciso per lasciare Brindisi e firmare all'Olimpia MIlano, alla ricerca di nuovi stimoli e magari di qualche vittoria che in maglia bianco azzurra ha sfiorato e che invece con Ettore Messina potrebbe realizzare. Ieri il grande ex è apparso poco brillante, un paio di fiammate ma nulla più. Sicuramente l'abbraccio iniziale con Brown e Banks gli avrà fatto ricordare una stagione indimenticabile, forse irripetibile. Non che l'AX sia la super favorita dopo una stagione deludente al massimo in campionato e in Eurolega, ma l'avvento di Messina sulla panchina e l'arrivo di giocatori di grande caratura internazionale darà una linfa nuova.

A Riccardo, che abbiamo più volte incontrato durante la preparazione dell'Italia per i mondiali ai quali non ha partecipato perchè tagliato da coach Sacchetti qualche giorno prima, l'augurio di aver fatto la scelta giusta. Dopo ieri, chissà cosa starà pensando.

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SM, 200 NUMERI E NON SENTIRLI - Abbiamo chiuso la stagione con un numero di Supporters Magazine molto speciale, tagliaando il traguardo delle 200 pubblicazioni. Non l’avrebbe immaginato nessuno undici anni fa quando abbiamo cominciato, anzi quando un gruppo di “coraggiosi” diede vita all’idea originaria di un giornale che raccontasse le sorti del basket brindisino. Invece, siamo ancora qua e vogliamo continuare a esserci. Nessuna celebrazione, nessun evento perché eravamo tutti concentrati per l’obiettivo della squadra, poi venuto meno con la sconfitta contro Sassari.

Siamo già a lavoro per il numero 203, e tra qualche giorno recupereremo quello che non abbiamo fatto a maggio con i nostri sponsor, con gli amici del giornale, con quanti avranno il piacere di festeggiare con noi. Ieri sera il nostro video dal Forum ha superato le 5 mila visualizzazioni sulla nostra pagina Facebook e su twitter il nostro live ha avuto un totale di quasi 3 mila interazioni. Numeri che ci inorgogliscono, così come il cambio di formato grafico del giornale cartaceo e tante idee che siamo pronti a realizzare, contando come sempre sulla forza delle nostre idee e su un gruppo di persone che non molla mai. Sarebbero tante le persone da ringraziare in questi anni, cercheremo di accomunarle in un unico grande grazie. In un mondo in cui la carta stampata è in netta sofferenza, il nostro Magazine vuole rimanere un punto di riferimento per il basket brindisino e non solo. Entro Natale pensiamo di lanciare qualche altra idea. Per ora, avanti tutta. In campo e fuori. Il meglio deve ancora arrivare!

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Marino Petrelli

ph: Michele Longo (Ciamillo/Castoria) per SM

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