Happy Casa, Chappell ultimo tassello

Scritto da Redazione on . Postato in Il direttore

Jeremy Chappell è il tassello mancante del roster della Happy Casa Brindisi 2018/19. Un nome che circolava da giorni e che è diventato realtà con il comunicato ufficiale della società. L'ala piccola che mancava a completare un quintetto interessante completato da Clark, Banks, Brown III e Gaffney. Cinque giocatori dallo spiccato potenziale offensivo che dovranno trovare la giusta amalgama senza pestarsi i piedi. In panchina giocatori di buone prospettive provenienti dalla Legadue che dovranno crescere in fretta e dimostrare di essere validi sostituti quando coach Vitucci li manderà in campo. Manca, forse un vero centro effettivo e in alcune partite potrebbe essere un limite. Si sopperirà con la velocità e l'atletismo di alcuni giocatori che pivot non sono ma che in passato sono stati i migliori difensori della lega dove hanno giocato. E' il caso di Tony Gaffney,  un passato di gran lusso a Bonn e Gerusalemme, che ci ha raccontato pochi giorni fa le motivazioni che lo hanno portato a Brindisi e qualche bell'aneddoto della sua vita privata (leggi qui l'intervista)

Ora la società si attende un'impennata negli abbonamenti, dopo che 1707  tifosi hanno deciso di rinnovare l'abbonamento. Una diminuzione di 287 rispetto alla passata quando invece furono 1994 i fedelissimi. Un dato che, seppure ancora confortante anche rispetto ad altre piazze della serie A che hanno numeri inferiori, segna un'inversione di tendenza per il secondo anno consecutivo. La gente, forse, non vuole più acquistare il proprio posto "a scatola chiusa". Con l'arrivo di Chappell da Cantù, definito "mister play off" in quanto ha sempre raggiunto la post season nelle sue otto precedenti esperienze europee, la speranza è che il dato aumenti.

I prezzi non sono cresciuti, ma nemmeno diminuiti, come ad esempio avvenuto a Cantù o a Pesaro dove le curve costeranno meno di 120 euro in un palasport molto più bello come visibilità e comfort interno. Anche per vedere la VL, come a Brindisi, l'abbonamento sarà per 14 partite, per la quindicesima la società marchigiana sta studiando formule accattivanti per riempire l'Adriatic Arena. Restano, come recita un comunicato della società, "1500 posti liberi. Sottoscrivendo l'abbonamento si assiste allo spettacolo della Serie A con meno di 11 euro". Uno spettacolo che però sembra attirare meno rispetto al passato. L'auspicio è arrivare ai quasi 2500 totali della passata stagione. Impresa difficile, non impossibile. 

PRIMA GLI ITALIANI - Il "miracolo" Brindisi è un vanto non solo per la città, ma per tutta la pallacanestro italiana. Al settimo anno consecutivo in Serie A, mentre altre piazze storiche, leggasi Caserta o Reggio Calabria sono sparite dal basket che conta e ripartiranno dalla B o addirittura dalla C Gold. La New Basket ha sistemato prima il parco dei giocatori nostrani, difficili da reperire sul mercato. Zanelli e Wojciechowski, il primo reduce da due buone stagioni a Rieti e Legnano in Legadue, il secondo fresco di vittoria nel campionato polacco e di ritorno a Brindisi dopo averlo visto alcuni mesi nella seconda parte della stagione 2011/2012, quando era ancora acerbo. Poi Nicolò Cazzolato, ultimi due anni a Bergamo, Riccardo Moraschini, ex Virtus Roma, Trento e Biella e la passata stagione a oltre 13 punti di media a Mantova, e Vincenzo Taddeo, promettente under 18 della HSC Roma, pugliese di nascita e finalista della sua categoria, sconfitto dalla Stella Azzurra di Matteo Spagnolo.

Quindi i “botti”. Adrian Banks, ritornato a Brindisi dopo l'stagione nel 2015/16, anche se inserito in una squadra che alla fine non fu particolarmente competitiva. L’ex Varese e Avellino torna in Italia dopo due stagioni all’Hapoel Tel Aviv. Ne siamo tutti contenti. Di seguito gli annunci di John Brown III, due stagioni in Legadue tra Treviso e Virtus Roma ad altissimi livelli, Wes Clark e Tony Gaffney, ala centro dalla grande esperienza europea. Il sesto straniero sarà scelto tra due giocatori in prova, un lituano e un polacco. Vitucci farà le sue valutazioni, si spera che quest'ultimo innesto sarà utile alla causa biancoazzurra

leggi anche: Banks is back. Le sue parole a SM nel marzo 2016

SPONSOR VECCHI E NUOVI

Alla fine della partita interna contro Cremona e poi a caldo dopo la vittoria su Reggio Emilia il presidente Marino aveva lanciato l’assist agli imprenditori locali, e regionali, per legarsi in maniera ancora più stabile al sodalizio brindisino. Una “chiamata” che al momento è stata accolta da Happy Casa, main sponsor della passata stagione e che ha rinnovato per altri due anni, e dalla Banca Popolare Pugliese, importante istituto di credito regionale, già al fianco del Lecce Calcio e di altre realtà sportive. Il presidente Marino ha annunciato l'imminente ingresso di un nuovo socio, anche in qualità di sponsor. "Non sarà di Brindisi, ma è un appassionato di basket e ci aiuterà ad aumentare la base societaria", ha dichiarato Marino durante la presentazione della partnership con la BPP.

Sanofi, azienda leader della farmaceutica mondiale e con un importante stabilimento a Brindisi, non sarebbe intenzionata a rinnovare l’accordo che fu fatto, secondo alcuni dirigenti della multinazionale da noi sentiti, lo scorso anno per lanciare “Zentiva”, la divisione dei farmaci generici recentemente venduta alla statunitense Advent per 1,9 miliardi di dollari. Anche i vertici di A2A, la multi utility italiana leader nei servizi ambientali e nel teleriscaldamento, starebbero, a quanto ci risulta, valutando se proseguire o meno al fianco della New Basket. L’azienda lombarda ha chiuso una mega fusione il primo luglio consolidando il suo ruolo di leader nell'area del nord est, è sponsor del palasport di Masnago, dove gioca la pallacanestro Varese, e ha importanti partecipazioni con la Leonessa Brescia e altre squadre del nord Italia. Interessa ancora investire a Brindisi, anche alla luce delle ultime vicende politiche e con il sito industriale di cui non conosce il futuro?

BRINDISI VOLA A CANESTRO E GIOBET

L'associazione "Brindisi vola a canestro" da anni sostiene in maniera concreta la New Basket Brindisi. Lo scorso anno, di questi tempi, 35 tifosi, alcuni residenti in altre zone d’Italia e uno addirittura in Inghilterra, avevano deciso di costituire 3 gruppi e acquisire 3 quote associative, partecipando con piccole cifre individuali ma tali da raggiungere il totale necessario. Si sono sommati ai tanti singoli soci ordinari che hanno contribuito con un importante quota a persona.

Lo scorso 28 giugno, ultimo comunicato diffuso dall'Associazione, si è svolta l'assemblea ordinaria. Gli oltre 120 associati (54 con quote individuali, gli altri con partecipazione quali membri di gruppi) "avranno modo di stabilire la quota 2018-2019 e discutere su una serie d’iniziative da realizzare. Dopo il grande successo di adesioni e di fattiva partecipazione alle vicende societarie nella stagione appena conclusa, l'impegno prosegue, se necessario, saremmo lieti di offrire il nostro contributo, come già proposto lo scorso anno.

Altra considerazione. Il cosiddetto “Decreto dignità”, convertito in legge ai primi di agosto, prevede all’articolo 8, lo stop alla pubblicità sul gioco d’azzardo e dal 2019 anche per le “sponsorizzazioni e tutte le forme di comunicazione comprese citazioni visive e acustiche e la sovraimpressione del nome, marchio e simboli”. Tra gli sponsor storici c’è GioBet, il marchio gestito da Pino Giove sia nei punti scommesse in città e nel Salento che con il sito dove poter giocare on line. Se il decreto fosse recepito senza modifiche, si correrebbe il rischio di perdere tale sponsorizzazione oppure tale rapporto sarebbe salvo? Leggendo il testo dell’articolo in questione, senza essere entrati nei dettagli, i limiti sarebbero evidenti. Verrebbe meno in questo caso un gold sponsor da sempre vicino alla società e ai tifosi, anche con iniziative collaterali. E' bene che la società approfondisca e ci aggiorni.

leggi anche: Decreto dignità, cosa prevede il testo

Il tifoso brindisino sappiamo accendersi alla prima scintilla. Ma anche deprimersi alla prima difficoltà. Quindi, forza e coraggio, manteniamo alta la fiammella. In questo senso, Supporter’s Magazine, ha premiato, con la collaborazione della società, alcuni lettori fedeli che hanno conservato tutte e 15 i numeri del giornale. Le foto pubblicate sui nostri canali social hanno spinto altri tifosi a farsi avanti e nei prossimi giorni liincontreremo e staremo insieme, anticipando qualche novità delle nostre attività per la prossima stagione, che vedrà un consolidamento delle attività giornalistiche e un ampliamento di quelle commerciali. Cosa bolle in pentola lo scopriremo a breve, vogliamo farci trovare pronti, facciamo squadra per vincere tutti insieme!

Marino Petrelli

ph: Michele Longo (Ag Ciamillo/Castoria)

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