Pala Eventi, la "New Arena" vince la gara

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Palaeventi-New-Arena"Sarà il più importante e moderno impianto della Puglia". Lo aveva scritto lo scorso 31 agosto Riccardo Rossi, sindaco di Brindisi, sulla sua pagina Facebook pochi minuti dopo l’approvazione in giunta comunale del progetto di fattibilità, del disciplinare e dello schema di convenzione per la realizzazione della New Arena. Il 23 settembre la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale europea (qui il link). Il 2 novembre la notizia che tutti attendevano: come riporta Brindisireport.it, alle 13 in punto, l'ufficio protocollo del Comune di Brindisi, ha aperto l’unica offerta pervenuta, cioè quella della società New Arena, “promoter” del projet financing da 11 milioni di euro.

Oggi un'ulteriore passo in avanti. La Commissione per l’esame del progetto di fattibilità relativo al “Palaeventi” ha valutato positivamente la proposta candidata dalla società New Arena, aggiudicandole la gara. Lo annuncia il sindaco Riccardo Rossi sulla sua pagina Facebook. E aggiunge: "Dal 29 dicembre 2020 ci sono state 7 sedute della commissione e del Rup per arrivare al risultato di oggi. Un grande risultato per il futuro di Brindisi, il Pala Eventi è sempre più vicino"

 L’associazione temporanea di impresa avrà come capo fila e maggiore azionista la New Basket Brindisi ed è costituita dalle società Edil Gamma, dalla ditta Bagnato Luigi, dalla ditta Bagnato Gianfranco, dalla società Petito Costruzioni, dalla New House, impresa edile che fa capo all’ex giocatore Antonio Benarrivo e dalla Venna s.r.l.

Al sindaco Rossi fa eco Oreste Pinto, assessore allo Sport del comune di Brindisi che, interpellato da Supporters Magazine, conferma che i prossimi adempimenti saranno "intanto l'aggiudicazione definitiva della gara che avverrà, spero, entro un paio di giorni o al massimo entro il fine settimana da parte dell'ufficio contratti del comune, dopo di che la società dovrà formare l'ATI, presentarà il progetto definitivo che sarà posto all'attenzione della conferenza dei servizi - ci spiega Pinto -. Il progetto è già tutto pronto perchè è il progetto della gara quindi i tempi credo saranno rapidi, e prima lo presentano, prima si potranno convocare tutti gli enti che dovranno poi esprimersi nella conferenza dei servizi". Tempi della convocazione della conferenza dei servizi un mesetto? "Speriamo anche prima - aggiunge l'assessore - A questo punto, mese più mese meno... L'importante è avere fatto le cose per bene. Sono molto soddisfatto, lo ero già soddisfatto prima perchè la parte politica aveva terminato le proprie funzioni e aveva lasciato alla parte tecnica , oggi sono contento perchè anche dalla parte tecnica arriva l'ok al palazzetto che è un'opera che sarà un vero e proprio volano per lo sviluppo economico e turistico del territorio".

Sembra ormai invevitabile lo slittamento dell'inaugurazione a settembre 2021, come trionfalmente aveva anticipato lo scorso sette maggio lo stesso sindaco alla chiusura della votazione su un ordine del giorno presentato dal consigliere comunale Massimiliano Oggiano, sostenuto da altri consiglieri, sul "rinviare la discussione del progetto a tempi migliori, ovvero post Covid, e destinare le cifre spettanti al comune ad altre attività più vicine ai reali e sopravvenuti bisogni dei cittadini di Brindisi". Ordine del giorno, che lo ricordiamo, L'odg era stato bocciato con 19 voti contrari, 6 astenuti e quattro favorevoli.

Fu approvata invece in quella data la delibera (18 favorevoli, 10 astenuti, un voto contrario) proposta dalla Giunta sulla variante urbanistica e gli espropri in Contrada Masseriola che impegneranno il comune di Brindisi alla cifra di 750 mila euro. Resta valida la promessa fatta a Supporters Magazine dal presidente federale Gianni Petrucci di portare la nazionale ad inaugurare il nuovo impianto pugliese. Ma facciamo presto, le promesse non valgono per sempre.

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IL PROGETTO BRINDISINO - Bar, ristoranti e negozi. Un nuovo store societario, parcheggi, aree ludiche e molto altro. Oltre ovviamente un campo da gioco tutto nuovo e con i migliori confort possibili. Con la "benedizione" della Federbasket, Viva Ticket e Confindustria Brindisi. La proposta progettuale presentata dalla New Basket, in collaborazione con la Petito Prefabbricati e la Primiceri, era stata svelata prima dell'estate 2019. Si chiamerà "New Arena", dovrebbe avere una capienza intorno ai 6.500 posti per un costo complessivo di 12-15 milioni di euro, coperto dalla Regione per il 45 per cento. Per il restante 55 per cento è prevista una copertura finanziaria per 80 per cento da parte del Credito Sportivo con mutuo a tasso agevolato, ed infine per la somma residua con intervento da parte dei privati per un importo vicono ai 2,5 milioni di euro. Il comune di Brindisi, come detto, metterà a disposizione i terreni e provvederà a tutti i passaggi politico amministrativi atti alla contrattualizzazione del soggetto aggiudicatario della realizzazione dell’opera. 

Umberto Gandini, presidente di Lega Basket, è ovviamente favorevole ad un piano di riqualificazione degli impianti, oltre naturalmente alla realizzazione di nuove strutture, come ha sottolineato anche nella conferenza stampa di chiusura della Coppa Italia qualche giorno fa a Milano citando esplicitamente i casi di Brindisi e Cantù quali esempi virtuosi di nuove strutture pronte a  seere realizzate. La pandemia da Coronavirus e la conseguente crisi economica ha di fatto bloccato molti progetti di nuove strutture in Italia. Ad esempio quello della Reyer Venezia. Per ora, nonostante ci fosse già un progetto avviato, si andrà avanti con il vecchio Taliercio a Mestre. Lo stesso impianto dove si è giocata la finale scudetto del 2019 e che ha visto gli spettatori chiedere ripetutamente acqua a volontà in gara uno e i giocatori della Dinamo Sassari mettersi il ghiaccio in testa per poter superare i colpi di calore.

"Venezia merita un palasport degno di questo nome, ma al momento dobbiamo pensare a rimboccarci le maniche per la città, devastata da mesi di sofferenze, prima per l'acqua alta, ora per il crollo delle entrate senza turismo. Questa stagione non metteremo lo scudetto sulle maglie, lo scudetto e di tutti". Così Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia e patron della Reyer Venezia, che di fatto rimanda ogni decisione per un nuovo impianto in attesa di tempi migliori.

In tema di nuovi impianti, avevamo plaudito alla riapertura del Palalido a Milano, un'astronave pronta ad accogliere tutti gli sport è atterrata in piazzale Stuparich. Dopo nove anni di lavori, il Palalido, oggi denominato Allianz Cloud, è diventata una struttura moderna a forma ellittica, 5 mila posti per gli spettatori, un tetto coperto e integrato con pannelli fotovoltaici e isolanti, illuminazione con tecnologia led e modularità dell’impianto di riscaldamento.

A Cantù, come detto, è arrivato il via libera del consiglio comunale che ha dichiarato il pubblico interesse per la realizzazione della struttura di corso Europa. "La società intende ringraziare tutti gli organi amministrativi e le forze politiche con cui in questi mesi si è sviluppato un confronto aperto, proficuo e costruttivo", si legge nella nota diffusa da Cantù Next Spa, formata da un gruppo di imprenditori che da agosto 2019 opera insieme al club di basket per la realizzazione del progetto. Quella appena terminata è stata una fase di approfondimento da parte di tecnici, consulenti esterni e degli stessi amministratori. Ora Cantù Next, dopo la presentazione di un piano generale, già molto approfondito, dovrà presentare il progetto definitivo (nella foto il rendering del futuro palasport, ndr), che dovrà contenere varie analisi, compresa, ad esempio, quella sui flussi di traffico e che dovrà recepire le annotazioni giunte dal Comune in queste settimane. L’ipotesi è che il tutto venga depositato tra il 10 e il 15 marzo.

Cantù renderingLa fase successiva sarà l’analisi della conferenza dei servizi (comune di Cantù più tutti gli enti e le istituzioni coinvolte, ad esempio Ats, Questura e Vigili del fuoco); il termine per l’approvazione è di novanta giorni. Dopo il nulla osta nuovo passaggio in consiglio comunale, che sancirà la pubblica utilità, per poi passare alla gara che, per il valore dell’opera, sarà a cura dell’amministrazione provinciale. L’inaugurazione della struttura, stando alle prime ipotesi, dovrebbe avvenire nella stagione agonistica 2023-2024. L’impianto ospiterà un’arena da 5.200 spettatori, due palestre da 200 posti l’una, un campo esterno per il basket 3 contro 3, uno spazio polifunzionale omologato per ospitare tutti gli eventi indoor, dalla pallavolo alla pallacanestro in carrozzina. Prevista un’area direzionale e una zona ospitalità con bar e ristoranti aperti 7 giorni su 7, e un fast food di 500 metri quadrati. Le tribune nell’arena principale potranno essere spostate per consentire lo svolgimento di concerti musicali e di altri eventi.

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Situazione esattamente opposta a Roma, dove la penuria di strutture costringerà la Stella Azzurra, iscritta in A2 grazie all'acquisizione del titolo dei Roseto Sharks, a giocare a Veroli. La stessa Virtus, da qualche settimana esclusa dalla Serie A, ha giocato al Pala Eur con costi enormi e l'impossibilità di sfruttare altri campi per allenarsi durante la settimana. L'Eurobasket, l'altra squadra rimasta nella capitale, avrebbe avuto l'idea di spostarsi al pala Eur, ma l'assenza di pubblico ha spinto la società del presidente Buonamici a giocare al Pala Avenali, piccola struttura di proprietà che non sarà omologabile con la presenza di pubblico.

Paradossale la situazione del Pala Tiziano, in zona Flaminio (dove giace tra le erbacce e i topi anche lo stadio Flaminio, fino a pochi anni fa la casa del rugby nazionale). Il 30 giugno, la sindaca Virginia Raggi ha postato sul suo profilo Facebook: “Il Palazzetto dello Sport di viale Tiziano torna ai cittadini. Nei giorni scorsi è stata pubblicata la gara per la riqualificazione dell’impianto nel quartiere Flaminio, a nord di Roma. "Abbiamo destinato oltre 2,5 milioni per il completo recupero di una struttura importante non solo per chi ama lo sport ma anche per il suo valore culturale e architettonico. Il progetto prevede un restyling completo con la riqualificazione dell’area, il rifacimento degli ambienti interni e dei campi da gioco e il ripristino dei due montascale per le persone con disabilità. Un intervento atteso da tempo, reso possibile grazie al lavoro degli uffici e dell'assessorato allo Sport", ha detto l'assessore capitolino Daniele Frongia. Il bando doveva essere presentato entro settembre 2020, tutto sparito dai radar della Giunta Raggi. E intanto la Virtus è scomparsa anche a causa dell'impiantistica carente nella capitale.

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PESARO, BOLOGNA E GLI ALTRI PROGETTI - Il primo a rifarsi il look era stata la Vitifrigo Arena di Pesaro, anche in previsione di ospitare della Final Eight di Coppa Italia dello scorso febbraio 2020. Sono state sostituite 8.500 sedute sulle 10.300 totali. Le sedute sono rimaste azzurre ma sono cambiati i materiali, più resistenti e con una classe ignifuga a norma. Il nuovo "cubo" in stile Nba è stato inaugurato la settimana prima della Coppa Italia quando la Vuelle ha ospitato la New Basket Brindisi. 

In ogni caso, servono miglioramenti quanto prima in diversi impianti italiani, perchè la situazione è lontana dagli standard di sicurezza e di comfort. Al momento Milano, Virtus Bologna (che sta pensando ad un nuovo impianto tutto suo e che per ora giocherà in Fiera dopo la felice esperienza delle cinqiue partite giocate a fine 2019), Pesaro, Varese, Trieste più Treviso, Fortitudo Bologna sarebbero a norma se venisse riproposta la regola dei 5 mila posti. Con Brescia, spostatasi al Pala Leonessa, il numero di società con impianti adeguati è salito. Reggio Emilia ha ampliato il Pala Bigi a 4700 posti, anche se restano delle criticità, Trento lo farà entro pochi mesi. Il Pala Serradimigni di Sassari sfiora i 5 mila, potrebbe salire a 7 mila, anche se si è scoperto lo scorso agosto che i fondi stanziati sono inferiori alle attese (leggi qui l'articolo de La Nuova Sardegna). 

SPAGNA E GERMANIA, ALTRO MONDO - Discorso diverso all'estero: con meno di 5 mila posti neanche ti fanno partire. La Spagna, per esempio, rispetto a noi ha arene da 10 mila posti (e oltre) a Madrid, Malaga, Gran Canaria e Vitoria dove si è disputata la Final Four di Eurolega lo scorso maggio. Valencia ha appena ospitato in sede unica il finale di stagione in Liga Endesa, vinta dal Baskonia con grande protagonosta Achille Polonara. Si è giocato in un impianto da oltre otto mila posti (ovviamente senza pubblico per le restrizioni sul distanziamento fisico), e palestre di allenamento di primissimo ordine. In programma un nuovo impianto, da quasi 15 mila, posti, che entro l'estate del 2023 affiancherà l'attuale palasport. Sarà una cittadella dello sport tra le più belle al mondo. Tempi di realizzazione certi e cifre finanziate altrettanto garantite.

Sembra invece subire una battuta di arresto la risturtturazione a Barcellona che gioca in deroga da alcuni anni l'Eurolega nel suo impianto, il Palau Blaugrana, di "appena" 7855 posti a sedere. La massima competizione europea ne chede almeno 10 mila. C'è un progetto di arrivare a 12 mila posti, oppure recuperare il Palau Sant Jordi da 17 mila spettatori. Bertomeu, il ceo di Eurolega, scalpita. Per ora, l'arena di Barcellona resta "la più brutta tra le partecipanti" a detta dello stesso. 

Anche gli impianti della seconda serie spagnola, la nostra Legadue, sono tutti sopra i 5 mila. In Germania, gli ultimi dieci anni hanno visto un balzo in avanti nella creazione di nuove strutture. Ci ricordiamo di Ulm, dove la New Basket Brindisi vinse una partita mozzafiato all'ultimo secondo in Eurochallenge, struttura da oltre 6500 posti dove è un piacere guardare una partita e vivere le pause tra ristoranti, negozi e intrattenimento organizzato dalla società. oppure la Mercedes Arena di Berlino, ma anche Bamberg o Monaco di Baviera. 

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Marino Petrelli

ph: Comune di Brindisi e La Provincia di Como

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