Brindisi, dai un senso alla vittoria a Pesaro

Scritto da Redazione on . Postato in Il direttore

418170210_903117295150829_3066264111294533976_nNon abbiamo fatto nulla ma abbiamo fatto tanto. Sembra un contro senso l’attacco del nostro editoriale ma è sostanzialmente così. Dopo la delusione della sconfitta interna contro Napoli, arrivata in un finale gestito male, la Happy Casa era letteralmente ad un bivio: vincere a Pesaro per continuare sperare nella salvezza o perdere e dire quasi certamente addio alla serie A. La squadra di Sakota ha interpretato al meglio la trasferta vincendo con autorevolezza e sfiorando il ribaltamento della differenza canestri, unica nota stonata di una trasferta perfetta.

Già, perché sulla tripla di Bartley del +14 abbiamo pregustato anche la possibilità di ribaltare il meno 13 subito all’andata, ma Pesaro ha avuto un sussulto finale e questo complica le cose per Brindisi. Che doveva vincere e lo ha fatto come lo stesso allenatore ci ha detto a fine partita rispondendo alle nostre domande (le uniche per la verità in sala stampa), ma resta purtroppo l’ultimo posto in classifica e con la differenza canestri sfavorevole sia contro Pesaro che contro Treviso. Sarà difficile ribaltare il meno 26 subito in Veneto all’andata in una partita davvero storta sotto tutti i punti di vista. Servirà ora dare continuità alle vittorie, anche se contro Tortona ormai in piena ascesa e la domenica successiva a Milano sono partite tutt’altro che facili. Giocando come si è giocato a Pesaro nulla è precluso, ma ora non si può davvero sbagliare.

Dopo la pausa per la Coppa Italia e per la Nazionale, arriverà al Pala Pentassuglia una Cremona che sta avendo qualche difficoltà in più come era prevedibile immaginarsi da neo promossa. Sarà quella una partita da vincere a tutti i costi in attesa di uno sprint finale che ora ha un senso affrontare.

Servirà il sostegno di tutti, principalmente dei tifosi bianco azzurri arrivati in tanti anche a Pesaro (e il giorno prima a Teramo per il calcio che naviga anch’esso in brutte acque) e capaci di farsi sentire nella “bolgia” della Vitrifrigo Arena che si è pian piano affievolita. A fine partita la VL è stata contestata. Spiace per loro (forse nemmeno tanto), ma lo sport è questo. Dopo anni in cui Pesaro è stata “salvata” da tanti fattori ora la paura della retrocessione arriva anche per loro. Brindisi, non abituata a lottare per salvarsi, dovrà invece dimostrare di poterlo fare. La stagione è nata male, ma c’è ancora il tempo per rimetterla in piedi. Salvare la serie A è la parola d’ordine da qui alla fine del campionato.

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Marino Petrelli

ph: pagina FB Happy Casa Brindisi

 

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