Brindisi ci riprova, ecco il nuovo roster

Scritto da Redazione on . Postato in I Canestri di Brindisi

1752929995696L'estate è il periodo in cui le squadre archiviano definitivamente la stagione precedente e volgono lo sguardo verso le sfide future. Il prossimo campionato si preannuncia, come di consueto, estremamente competitivo e impegnativo, rendendo premature qualsiasi tipo di previsione o dichiarazione di intenti. Per la Valtur Brindisi l'esperienza maturata nel primo anno di A2, dopo oltre un decennio trascorso nella massima categoria, sarà di fondamentale importanza per affrontare la nuova stagione con maggiore consapevolezza

Diverse squadre stanno effettuando investimenti considerevoli per rinforzare i propri roster, presentandosi ai nastri di partenza con l'obiettivo di conquistare la promozione in Serie A. Da Scafati, retrocessa quest’anno, a Verona, passando per Bologna, Rimini e Avellino. Non mancheranno certamente le sorprese nella corsa verso i due posti disponibili per la promozione. Brindisi ha tratto importanti insegnamenti dall'esperienza della scorsa stagione: l'obiettivo di una promozione immediata, per quanto auspicabile, si è rivelato eccessivamente ambizioso. Resta tuttavia il rammarico di non aver potuto disputare l'intera stagione con il roster al completo.

Campagna acquisiti completata con largo anticipo

La New Brindisi ha condotto una campagna acquisti particolarmente efficace, portando a termine le operazioni di mercato con notevole tempestività. Come sottolineato dal presidente Nando Marino, la società ha “centrato tutti i primi obiettivi prefissati, ruolo per ruolo”, dimostrando una strategia di mercato chiara e mirata. Raramente si assiste alla composizione di un roster pressoché completo già nel mese di giugno. L'ultimo tassello del mosaico, lo statunitense Blake Francis, è stato ufficializzato pochi giorni fa, consentendo a coach Piero Bucchi di disporre di undici giocatori effettivi per la prossima stagione.

Rispetto alla precedente annata, la Valtur ha optato per una formazione più profonda, privilegiando elementi di comprovata esperienza nella categoria e dotati di buone capacità realizzative. La filosofia tecnica di coach Bucchi e del suo staff si è orientata verso la valorizzazione del gioco perimetrale, con particolare attenzione ai tiratori esterni. La scelta di ingaggiare due americani che complessivamente producono quasi 45 punti di media a partita rappresenta una dichiarazione di intenti chiara: privilegiare il gioco offensivo esterno, rinunciando quindi al centro straniero. Nel reparto lunghi, i compiti sotto canestro saranno ripartiti tra Vildera e Ndzie nel ruolo di pivot, supportati da Miani, Esposito e Radonjic nella lotta ai rimbalzi. 

L'attuale configurazione del roster è coerente con l'evoluzione del basket moderno, sempre più orientato verso il gioco perimetrale. Infatti, nello scorso campionato di A2 non sono emersi centri di particolare dominanza fisica, confermando la tendenza verso un gioco più aperto e veloce. Tuttavia, di fronte a formazioni che costruiscono la propria identità sul gioco interno e sulla presenza fisica sotto i tabelloni, la Valtur Brindisi potrebbe incontrare difficoltà nel controllo dell'area. 

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Analisi del roster

In vista del prossimo campionato di Serie A2, la Valtur Brindisi ha delineato obiettivi ambiziosi: essere tra i club protagonisti della stagione e figurare nelle posizioni di prima fascia. La società biancazzurra ha allestito un roster competitivo, un mix tra giocatori dotati di grande talento ed esperti della categoria, altri che avranno voglia di rivalsa (De Vico su tutti) e giocatori che vorranno crescere e migliorare sempre di più, come i giovani Fantoma e Ndzie, sui quali Bucchi lavorerà molto. 

La società ha espresso piena fiducia nei confronti del coach Piero Bucchi e dell’intero staff tecnico, con l’obiettivo di riportare Brindisi nella massima serie. Si è ripartiti poi da cinque importanti conferme all’interno del roster: De Vico, elemento di grande esperienza che nella scorsa stagione ha dovuto fare i conti con problematiche fisiche che ne hanno limitato considerevolmente l'utilizzo in campo, Vildera, anch'egli reduce da una stagione condizionata da diversi problemi fisici, Radonijc, atleta dalle spiccate qualità offensive nel tiro da tre punti, ma altrettanto prezioso nella metà campo difensiva e nella lotta sotto i tabelloni per la conquista dei rimbalzi, Fantoma e Ndzie, due giovani prospetti che si presenteranno alla nuova stagione forti dell'esperienza acquisita nel precedente campionato. 

Il primo acquisto del mercato estivo invece è stato Zach Copeland, guardia tiratrice statunitense classe 1997. Le aspettative nei confronti di questo giocatore sono particolarmente elevate. Copeland si distingue per la sua capacità di crearsi soluzioni offensive, dimostrando una notevole abilità nel costruire tiri anche in situazioni complesse. La sua velocità nell'uno contro uno costituisce un'arma tattica di particolare valore, mentre la sua efficacia dal perimetro lo rende il giocatore ideale per le situazioni decisive, quando la squadra necessita di un elemento in grado di assumersi responsabilità offensive nei momenti cruciali della partita.

Attualmente l'atleta è impegnato con i Vancouver Bandits nel campionato canadese, dove ha già lasciato il segno stabilendo il record di otto triple realizzate in una singola gara. Le sue statistiche parlano di una media superiore ai 20 punti a partita, numeri che confermano il suo valore tecnico e la sua capacità di incidere in modo significativo sui risultati della squadra. Bisogna però tenere in considerazione che, dopo aver concluso la stagione a Verona, Copeland si è trasferito immediatamente in Canada, dove dal 20 giugno mantiene un ritmo di gioco particolarmente intenso, scendendo in campo quasi ogni due giorni. Questa circostanza genera alcune preoccupazioni legittime: esiste il rischio concreto che il giocatore non sia disponibile per l'inizio della preparazione a Brindisi prima di settembre, con le inevitabili conseguenze sulla fase di integrazione nel nuovo sistema di gioco. 

Il secondo atleta straniero e ultimo tassello del roster brindisino è il playmaker statunitense Blake Francis, protagonista di un'eccellente seconda parte di stagione in Serie A2 con la maglia di Vigevano, nonostante la retrocessione. Le statistiche del giocatore parlano chiaro: 27,7 punti di media a partita accompagnati da 5 assist, con percentuali di realizzazione che testimoniano un'efficacia offensiva di alto livello (52% da due e 44% da tre). Anche Francis, così come Copeland, è un giocatore dalle spiccate doti realizzative e la speranza è quella che non si pesti i piedi con il compagno, dato che entrambi sono ottimi tiratori, che allo stesso tempo si prendono tanti tiri e responsabilità.

Francis e Copeland dovranno dimostrare maturità tattica, mettendosi al servizio della squadra pur mantenendo la capacità di assumere iniziative decisive nei momenti più delicati della gara. L'obiettivo sarà quello di coniugare le individualità dei due giocatori con le esigenze del gruppo, garantendo un contributo offensivo costante senza cadere nella trappola dell'individualismo che potrebbe compromettere gli equilibri di squadra.

Completano il reparto esterni Aristide Mouaha, arrivato da Nardò, un ottimo difensore, qualità particolarmente apprezzata da Bucchi, efficace nell'attacco al canestro e nelle situazioni di uno contro uno, e il playmaker Lorenzo Maspero, atleta dotato di una buona visione di gioco, bravo a mettere in ritmo i compagni e a individuare le migliori soluzioni tattiche in fase offensiva.

Una delle punte di diamante nel reparto lunghi sarà Ethan Esposito, ala di 200 centimetri e 104 chili. Sarà sicuramente lui a ricoprire il ruolo di quattro nel quintetto titolare, ma ha tutti i requisiti per giocare anche da tre. Il suo punto di forza è senza dubbio la sua fisicità, che gli permette di fare la voce grossa sotto i tabelloni e dominare a rimbalzo, ma può far male anche dalla lunga distanza. Altro colpo di mercato è stato Gabriele Miani, che uscendo dalla panchina darà una grossa mano sotto i tabelloni. Sarà il cambio del quattro titolare, ma potrà coprire anche il ruolo di pivot. Un giocatore utile nella lotta ai rimbalzi, con un buon tiro da fuori sugli scarichi.

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servizio e grafica di Stefano Marinaro

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