banner sito COL 950x350

x

Giofrè a SM: "Ecco la nuova Brindisi"

Scritto da Redazione on . Postato in I Canestri di Brindisi

Presentazione Simone GiofreHa voglia di raccontare e di raccontarsi e, nonostante sia appena atterrato a Brindisi, mostra grande disponibilità e cortesia. Il mercato è appena concluso, ora Simone Giofrè, direttore sportivo della Happy Casa Brindisi, può rilassarsi davanti ad un buon aperitivo sul lungomare di Brindisi. La raffica di domande, come testimonierà anche il nostro back stage video che stiamo preparando grazie al supporto tecnico del “brindisino errante” Stefano Guadalupi, non impensierisce Giofrè, abile a replicare anche alle “incursioni” del direttore di Supporters Magazine, Marino Petrelli. 

 - Partiamo  con una delle ultime notizie ovvero l'ultimo acquisto di mercato, Nick Perkins, il lungo dal Giappone. Ci può dire cosa ha convinto delle sue doti tecniche e atletiche e perché avete optato per questa soluzione per completare il reparto lunghi?

"Al “lungo dal Giappone” mi è scappato un sorriso perché mi è venuto in mente di quand'ero bambino il cartone animato Mila e Shiro. Tornando a noi, il lungo che ha giocato in Giappone, Nick Perkins, è un giocatore che ha fatto il suo primo anno da professionista nella lega giapponese che non è di primissimo pelo ma, come quello cinese, è un campionato ricchissimo dove un americano prende 150 mila dollari all'anno (giusto per buttare giù due numeri) che sarebbe il triplo di quello che prenderebbe in genere in una delle tante società italiane, salvo i top team. In Giappone non finiscono dei giocatori scarsi, ma buoni, che vanno per l'opportunità economica e Nick era appena uscito dal college e noi lo abbiamo già seguito nel suo penultimo anno, per caso, grazie ai video di quando ho presentato a coach Frank Vitucci Wes Clark che giocava nella stessa squadra e ci erano piaciuti entrambi. In Giappone i giocatori americani sono in genere nel ruolo dei lunghi. Nick ha atletismo, dinamismo, buone mani, sa mettere la palla per terra anche se ancora privo di esperienze internazionali di alto livello però a noi piace molto per il nostro sistema e sarà una scommessa interessante".

 - In una situazione difficile come questa causata dall'emergenza sanitaria, sa darci qualche notizia attendibile per quanto riguarda l'arrivo e la quarantena degli stranieri e la possibilità di giocare il girone della Supercoppa in una sede in particolare?

"É tutta una situazione in divenire. É stato chiesto da più fronti di trovare un sistema per la quarantena obbligatoria dei giocatori americani che sono fondamentali nel nostro campionato e se devono fare 14 giorni a casa, viste le tempistiche, potrebbero poter uscire solo qualche giorno prima dell'inizio della Supercoppa ed è impensabile che un giocatore possa essere allenato e pronto. Nel nostro caso specifico su 6 americani ingaggiati ne mancano ancora 4 all'arrivo per via delle ambasciate e consolati chiusi che fanno necessariamente tardare i visti. La nostra preparazione è già iniziata ma a ranghi ridotti, come per molte altre squadre che hanno optato per giocatori nuovi. Avere la prima partita ufficiale il 27 agosto non ci aiuta perché avremmo potuto giocare amichevoli senza tesseramenti ma in questo caso il risultato conta: non siamo decisamente tra i club avvantaggiati da questa formula".

leggi anche: Brindisi regina social 19/20. Sm, piacciono i video saluti

 - Questa Supercoppa rischia quindi di diventare inutile o quantomeno vuota?

"La Supercoppa è stata pensata dalla Legabasket qualche mese fa in un momento di grande chiusura e capiamo anche la portata e l'entusiasmo nella proposta dell'evento. Soltanto ora possiamo dire che non è una buona idea e magari con un po' di coraggio si dovrebbe trovare una soluzione per aggiustare e diluire rendendola più competitiva perché su 16 squadre soltanto 4 o 5 sulla carta possono partecipare con il roster al completo. Non è per piangere ma il rischio è che non ci sia competizione".

 - Brindisi forse avrebbe potuto “puntare un po' i piedi”, insieme a Venezia, essendo le uniche due formazioni ad avere il diritto di partecipare? Magari chiedere di passare un turno?

"Stando alle regole vecchie sì, ma ora sono cambiate e noi vogliamo essere sportivi. Però proprio perché siamo sportivi vorremmo partecipare con le stesse potenzialità degli altri pur avendo meno soldi e un organico meno ricco per poter confermare i giocatori dell'anno scorso e rinnovare solamente i visti.

giofrè intervista- Superbasket da 6,5 al mercato di Brindisi. Lei che voto darebbe?

“Intanto se ci avessero dato cinque sarei stato più contento perché così avremmo potuto essere meno considerati e lavorare a fari spenti. Battute a parte, mi domando come nascano questi voti senza conoscere, o conoscendo poco, i roster e i giocatori ad agosto. La nostra è sicuramente una squadra diversa rispetto a quella dell’anno scorso, abbiamo qualche scommessa in più, forse sarà difficile ripetere le due finali di Coppa Italia consecutive, ma vogliamo essere ancora protagonisti, in campionato e in Champions League, pur sapendo che il dispendio di energie sarà notevole.

Abbiamo avuto una crescita esponenziale di Zanelli a cui chiederemo un uteriore step di crescita e perchè no di leadership, essendo al terzo anno a Brindisi, proveremo ancora Gaspardo da tre in uscita dalla panchina perchè sappiamo insieme allo staff tecnico che il giocatore ha delle potenzialità in quel ruolo, Krubally darà minuti di qualità, rimbalzi e fisicità in alcuni momenti delle partite. Non me la sento di dare voti, mi piacerebbe chiedere a chi fa i voti se conosce le dinamiche di come nasce una squadra. Si sa per esempio come siamo arrivati a Bell che un anno fa era in Eurolega oppure alla scelta di Perkins e alla sua utilità per la nuova squadra?”

Domande che gireremo a chi di dovere. E’ tempo di salutarci, coach Vitucci si avvicina per “prelevare” Giofrè e portarlo a cena. Un rapido pensiero per la Virtus Roma, dove il nostro Ds ha lavorato due anni (“Ho vissuto l’auto retrocessione nel 2015 e ho visto il dispiacere dell’ingegner Toti. Ero convinto che quest’anno non poteva e voleva mollare la Virtus e sono felice di rivederla in A, il nostro basket ha bisogno di una piazza come Roma”), qualche foto di rito e l’arrivederci a prestissimo. Magari per commentare insieme il video dell’intervista, promettendo di tagliare le parti “scottanti”. Ne vedremo delle belle! 

leggi anche: Bonus sponsorizzazioni nella bozza del "Decreto agosto"

Andrea Conte 

foto di copertina: Michele Longo (Ciamillo/Castoria)

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione.