Bucchi, una vittoria per le 700 panchine

Scritto da Redazione on . Postato in I Canestri di Brindisi

Con la vittoria del Banco di Sardegna Sassari per 102-75 sulla Happy Casa Brindisi,  Piero Bucchi ha festeggiato al meglio la sua 700esima panchina in Serie A. Casualmente, la sua 500esima fu sempre contro Brindisi nella stagione 2010/2011: Bucchi allenava ancora l'Olimpia Milano prima di essere esonerato a gennaio 2012. Anche in quel caso la vittoria fu superiore ai 20 punti contro una squadra, quella brindisina, che a fine anno retrocesse in A2. Sono solo sei gli allenatori che hanno toccato quota 700 presenze in campionato: Zorzi (1073), Pancotto (1007), Recalcati (932), Bianchini (827), Lombardi (727) e Bucci (715)

Il suo esordio al campionato di A2 della stagione 1995/96 sulla panchina di Rimini, con cui ha allenato 120 gare. Dopo l’esperienza in Romagna, Bucchi ha allenato a Treviso (84 partite), Roma (119), Napoli (113), Milano (94), Brindisi (128), Pesaro (21), Cantù (12) e ora Sassari (9 partite).

Il coach nativo di Bologna ha da poco superato Dan Peterson nella classifica degli allenatori più vincenti in Serie A. L’allenatore di Sassari ha all’attivo 377 successi in campionato ed è ottavo nella classifica di tutti i tempi. Tra gli allenatori in attività in LBA, solo Ettore Messina ha collezionato più (402 successi). Attualmente è l’allenatore con più partite alla guida di Brindisi (128, a cui devono essere aggiunte le panchine nelle coppe europee e in Coppa Italia) ma è avvicinato dall’avversario di questa giornata, ovvero Frank Vitucci (119).

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TRA PRESENTE E PASSATO, BRINDISI TORNA SEMPRE - Con Bucchi abbiamo avuto molte volte modo di parlare soprattutto negli anni in cui ha allenato alla Virtus Roma, prima che nel dicembre 2020 la squadra della capitale fosse esclusa dal campionato. Un brutto colpo per l'allenatore bolognese, così come il non essere riuscito a salvare Cantù lo scorso giugno. Il 2021 gli ha però regalato la possibilità di diventare assistente di Meo Sacchetti in Nazionale, la gioia della vittoria del pre olimpico a Belgrado e la storica partecipazione alle Olimpiadi. La chiamata alla Dinamo Sassari lo sta ora ripagando delle difficoltà patite la passata stagione. La qualificazione alla Coppa Italia, curiosamente arrivata grazie alla vittoria di Brindisi contro Napoli, e la vittoria di ieri danno merito al momento positivo, sportivamente parlando, della sua nuova squadra. E noi ne siamo felici per lui, uomo e allenatore serio e persona di grande classe. Certo, la sconfitta di Brindisi non fa piacere, ma questo è un altro discorso. Gli applausi, meritati, sono tutti per Piero. Per la vittoria e per le 700 panchine. 

 "Sono contento di festeggiare questo traguardo con una vittoria, tra l'altro il pubblico ci ha sostenuto tutta la gara quindi vuol dire che la squadra ha giocato una pallacanestro che ha coinvolto i tifosi, lottando e mi fa piacere - ha detto Bucchi dopo la partita -. È stata una bella partita, quando vinci in maniera così larga è chiaro che fa piacere perchè tutti quanti hanno dato un contributo"

Quando si parla di tifosi, il pensiero va inevitabilmente a quelli di Brindisi che Bucchi ricorda molto bene. "Inutile dire che Brindisi è una parte molto importante per la mia carriera e per la mia vita privata, cinque anni in città, con dei tifosi fantastici e un ambiente dove si vive quotidianamente di pallacanestro", ci ha raccontato più volte. 

Nel settembre 2019, a Roma, gli chiedemmo un giudizio sulla Happy Casa del momento. "La Brindisi di quest'anno mi pare equilibrata ed intelligente. Aver rinnovato Banks e Brown conferma la bontà del progetto - disse il nostro ex allenatore -. Sono certo possano proseguire quanto di bouno fatto vedere la passata stagione. Faccio davvero un grande in bocca al lupo a tutti, seguirò come sempre Brindisi con un occhio di riguardo". Cosa che ha fatto anche negli anni successivi. L'amore, caro coach, è reciproco.

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Marino Petrelli

Ph: Michele Longo (Ciamillo/Castoria)

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