Esclusiva SM, Lydeka: "Amo l'Italia"

Scritto da Redazione on . Postato in I Canestri di Brindisi

MLD_6257Una partita da vincere tutti insieme per una traguardo importantissimo e poi, chissà, pensare ad un futuro a Brindisi. Dove si trova bene, come in tutti gli altri posti in Italia dove ha giocato. Tau Lydeka, in esclusiva per SM, si racconta parlando anche dalla sua infanzia in Lituania e dello Zalgiris, la squadra simbolo della sua nazione

- Sei arrivato a Brindisi da un paio di mesi e ti sei subito integrato alla perfezione. Raccontaci questo primo periodo in città e all’interno della squadra
“Non c’è molto da dire se non che mi sono trovato subito molto bene con l’ambiente dallo staff, alla società e ai miei compagni e l’ho detto più volte in questi mesi. Organizzazione e disponibilità massima da parte di tutti e la città e il clima aiutano a vivere meglio durante la settimana”.

- Le vittorie interne contro Pesaro e Sassari permettono alla Happy Casa di guardare con fiducia alla salvezza. Ora serve lo scatto finale
“Abbiamo ottenuto vittorie importanti in casa ma potevamo fare meglio in altre partite soprattutto in trasferta. Non ci siamo riusciti ma abbiamo grande fiducia per il rush finale, a partire dalla sfida con Capo d’Orlando. Sappiamo che vincere vorrebbe dire salvezza con 4 giornate d’anticipo. Una situazione che tutti ci auguriamo possa verificarsi”

- Pesaro e Sassari, due tue ex squadre. Cantù la affronterai all’ultima giornata. In Italia ti trovi molto bene, parlaci delle tue esperienze e del tuo rapporto con il nostro paese.
“L’Italia ormai è il mio secondo paese adottivo, avendoci vissuto per molti anni della mia carriera. Mi trovo ovviamente molto bene altrimenti non ci sarei tornato così tante altre volte in diverse località e situazioni. Il campionato è di alto livello e si vive e si mangia alla grande. Dopo 6-7 anni trascorsi qui la cultura del paese in cui vivi diventa parte integrante della tua vita, assorbendone quasi interamente caratteristiche e stili di vita”.

- Sei nato in Lituania una terra sinonimo di basket ad altissimi livelli. Come è nata la tua passione per il basket e quali sono stati i tuoi idoli o i punti di riferimento da bambino?
“Ho una famiglia sportiva e da subito ho cominciato ad avere il pallone in mano. Ricordo già da piccolo di aver spaccato qualche tabellone perché ci mettevo troppa potenza e foga. Con il passare del tempo il basket è diventato parte fondamentale della mia vita e della mia famiglia”.

- La tua carriera è stata quasi tutta in Europa. Quando guardi l’Nba pensi che era un mondo irraggiungibile oppure l’Europa può offrire buone possibilità anche ad alti livelli?
“Sono due tipi di gioco e di vita nettamente differenti e per questo non paragonabili. Sono soddisfatto di aver trascorso molti anni nel basket europeo e spero di continuare a farne parte. Sono totalmente concentrato sul presente e non guardo oltre”.

- Quali squadre ritieni favorite per lo scudetto in Italia?
- “Milano sicuramente è la favorita ma Avellino e Venezia possono dire la loro fino in fondo”.

- Lo Zalgiris, la mitica squadra di Sabonis e di altri immensi campioni, non vince l’Eurolega dal 1999. Allora fu una festa nazionale, oggi dove può arrivare la sorprendente squadra allenata da Jasikevicius?
- “Una grandissima stagione in Eurolega, la vera sorpresa di questa edizione. Sono molto contento per loro e spero ora che possano passare anche il turno playoff. Ce la possono fare”.

- Fuori dal campo quali sono i tuoi interessi, cosa ti piace fare?
- “Sono un tipo abbastanza tranquillo e nel tempo libero mi dedico a mia moglie e ai miei figli”.

- Chiudiamo ogni intervista con un saluto ai tifosi brindisini. E’ il tuo turno
- “Domenica abbiamo una partita fondamentale da vincere tutti insieme. Sono sicuro che con l’aiuto di tutti ce la faremo per poter tagliare un traguardo importante: Forza Brindisi!”.

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Marino Petrelli

ph: Michele Longo (Ciamillo/Castoria)

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