Pistoia in Coppa Italia. La neo promossa sogna

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Un tempo c’erano Dodo Rusconi, Joe Bryant e Ron Rowan, oggi ci sono Nicola Brienza in panchina, Moore e Willis in campo. E la qualificazione alla Coppa Italia da neo promossa con otto vittorie e l'ottavo posto in classifica. A Torino se la vedrà contro Venezia. Sarà durissima vincere (anche se in campionato Pistoia ha vinto), ma l'importante è esserci. Lo sanno bene i 4500 del Pala Carrara che alla sirena finale cointro Cremona, una partita tiratissima, hanno gioito come se avessero vinto lo scudetto.

Quasi quarant’anni dopo, Pistoia rivive il sogno del grande basket grazie a una squadra che sta stupendo tutti, condotta da un allenatore, tra i più giovani, capace di sbalordire in A1 così come aveva fatto lo scorso anno in A2 e di creare un gruppo coeso, capace di far fronte alle emergenze e a infortuni eccellenti. Dopo aver pagato dazio all’inizio della stagione, quattro sconfitte nelle prime quattro partite, la Estra Pistoia ha espugnato Brindisi e ingranato la quarta con cinque vittorie in sei gare, compresa quella al Forum di Assago. Poi, come detto, otto vittorie complessive alla fine del girone di andata. Oltre alla Coppa Italia, quasi la salvezza in tasca anche se il ritorno sarà lungo e duro.

BRIENZA SE LA GODE, MA RESTA CON I PIEDI PER TERRA - "È stata la partita sporca, maschia, magari non bellissima per quali ma con due squadre vere, che hanno un'identità che ha permesso di fare l'anno scorso un grande risultato. Questa identità stiamo riuscendo a trasmetterla anche in A. È stata una partita di episodio, di scarti minimi. Sono ovviamente molto contento di aver raggiunto l'ottava vittoria, questo è importantissimo vedendo anche che Brindisi ha vinto in casa e si è riavvicinata al discorso salvezza - così Brienza al termone della vittoria contro Cremona -. Faccio i complimenti a tutti, da chi è stato decisivo con qualche giocata a chi ha dato il suo apporto. Ringrazio anche Blakes che oggettivamente zoppicava ma mi ha dato disponibilità a giocare. Ha dato una grande mano a tutti. Bene così, ci godiamo la vittoria e andiamo avanti".

"Chiudiamo il girone di andata, la seconda parte è stata oggettivamente di grande livello dopo le prime quattro sconfitte. La squadra prova sempre a superarsi. Ma bisogna restare con i piedi per terra, la stagione è lunghissima - aggunge -. Ci vuole grande felicità per le Final Eight, traguardo importantissimo per il club e per i ragazzi, molto stimolante per tutti. Ma non dobbiamo abbandonare la nostra strada perché poi rischiamo di farci male".

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